Oddo: “Domani sarà una partita molto tattica”

Oddo: “Domani sarà una partita molto tattica”

Il tecnico bianconero presenta la gara valevole per la ventiduesima giornata di Serie A contro il Genoa, in programma domani alle 15 allo stadio Ferraris: “Non dovremo concedere dei contropiedi che possono diventare letali”.

di Redazione

Vigilia di una partita fondamentale per ritornare a vincere, la gara di domani contro il Genoa, in previsone domani alle 15 allo stadio Ferraris. Dopo la brutta sconfitta contro la Lazio di mecoledì, mister Oddo afferma che quella di domani che andranno ad affrontare è una squadra simile all’Udinese. Ecco come il tecnico pescarese ha presentato la sfida al Ferraris in conferenza stampa.

Mister, Lasagna è convocato, può giocare domani?

Si, se l’ho convocato vuol dire che è a completa disposizione e può giocare, se posso non lo utilizzo visto che è appena rientrato.

A Roma sono mancate estremamente le caratteristiche di Lasagna…

Le caratteristiche che ha Lasagna non ce le ha nessuno, uno simile a lui è Perica, ma sono comunque diversi, è inevitabile che per noi sia un giocatore imprescindibile per come sta giocando, perchè ci da una soluzione importante sopratutto per quelle che sono le caratteristiche di questa squadra, quindi avere un giocatore con una determinata gamba che nel momento in cui c’è una ripartenza ti allunga e attacca gli spazi è molto importante.

Si aspetta un Genoa che ci aspetterà o una squadra più aggressiva?

Da quando è subentrato Ballardini ha curato molto di più la fase difensiva, era una squadra che aveva subito parecchi gol, ma da quando è subentrato lui ne ha subiti molti di meno, questo vuol dire che è cambiato qualcosa nel sistema di gioco ma anche del baricentro in campo della squadra, è una squadra che ama essere compatta tra le linee, che non ama troppo sbilanciarsi in avanti e sfruttare quello che è il contropiede, una squadra simile a noi, sarà una partita molto tattica, non dovremo concedere, come a Roma, dei contropiedi che possono diventare letali.

Notizia di ieri è l’arrivo di Zampano, giocatore che lei conosce benissimo, quanto è contento di ritrovarlo nella sua formazione e se può essere una pedina già arruolabile già da domani considerando la consocenza del giocatore da parte sua…

È un giocatore che mi hanno proposto ed ho accettato, non viceversa perchè sapevo dall’inizio e come lo sapeva la società che c’era l’esigenza di inserire un giocatore che fosse un’esterno o che fosse un centrale era la stessa cosa, c’era l’esigenza di un giocatore,  sopratutto in questo momento che sapesse giocare sia a destra che a sinistra, perchè chi sta giocando sta facendo bene però siamo corti, c’erano pochi cambi. Lui è un buon giocatore, che ha deerminate caratteristiche e credo che possa integrarsi bene in questa squadra e che ha il grande vantaggio di saper giocare quasi indifferentemente sia a destra che a sinistra. Domani difficilmente partirà dall’inzio visto che il primo allenamento lo ha fatto questa mattina.

Sempre su Zampano, lo ritiene solo esterno oppure anche in difesa a tre come fa Larsen?

Zampano non può fare il terzi di difesa, semmai può essere utilizzato più avanti quando ci sarà bisogno di fare un cambio durante la partita, è un giocatore che ha un’ottima forza nella gambe, discreta qualità tecnica e come Larsen può giocare a destra a sinistra, che è un gran vantaggio per un allenatore.

Barak è in fase di flessione, come sta a livello fisico?

È un giocatore che ha giocato sempre, in tutte le partite penso sia quello con i valori fisici più alti, è uno di quelli che corre di più, quasi tredici chilometri a partita, quindi è inevitabile che non è un robot, è umano anche lui e può avere un momento di flessione, fisica ma anche mentale, è giovane e ha speso tanto sia mentalmente che fisicamente come lo hanno fatto tutti.

Barak anche domani sarà imprescindibile o può avere un turno di riposo?

Non ci sono giocatori imprescindibili, sono giocatori che nel momento in cui hanno un momento di flessione, in quel momento c’è un giocatore che sta meglio di lui, se Barak una volta va in panchina non succede niente, come è successo a chiunque, avevamo pensato di dare un turno di riposo a Roma, poi ho cambiato idea nella notte, domani vedremo.

L’assenza di due cursori come Widmer e Ali Adnan per le loro caratteristiche mettono in crisi il tuo sistema di gioco…

Sono una perdita importantissima, quando un allenatore fa delle scelte e mette in campo sempre gli stessi è perchè in quel momento stanno meglio e perchè sono più avanti a livello mentale e fisico e quindi adesso ci sono venuti a mancare quattro titolari, se in più mettiamo che per questa squadra le mezzali sono fondamentali, è normale che abbiamo fatto fatica nelle ultime partite.

Sofia Duratti

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy