Pozzo di nuovo in prima linea: “Vogliamo tornare in Europa”

Pozzo di nuovo in prima linea: “Vogliamo tornare in Europa”

Nel corso del tradizionale brindisi di Natale con i giornalisti sportivi, il patron bianconero è apparso molto più “coinvolto” rispetto un anno fa: “Lasciamo a Oddo il tempo necessario, siamo entusiasti del suo lavoro”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Un’occasione per tracciare il bilancio di fine anno, ma anche per parlare degli obiettivi futuri. Si è tenuto questa mattina nell’Auditorium della Club House della Dacia Arena il tradizionale brindisi di Natale, fortemente voluto dal patron Gianpaolo Pozzo e al quale sono invitati i giornalisti sportivi della stampa locale e nazionale che abitualmente si occupano delle vicende dell’Udinese. Dopo la consueta esposizione del direttore generale Franco Collavino in merito agli avvenimenti più importanti che hanno scandito il 2017, Pozzo senior ha parlato del momento che sta attraversando il team di Massimo Oddo e delle prospettive future.

Patron, come giudica l’Udinese di oggi?

Siamo ancora un cantiere aperto, però siamo fiduciosi che le cose migliorino sotto il profilo dei risultati. Siamo convinti della qualità della squadra e dei tecnici. Se c’è da fare qualche ritocco, utilizzeremo la finestra di gennaio. Vorremmo che l’Udinese riesca ad avere la posizione di classifica, quella che molte volte ha ottenuto negli ultii 23 anni.

Si può parlare di Europa?

La volontà ovviamente è quella, ma tra il dire e il fare c’è un po’ di distanza… Vorremmo sempre arrivare a certi traguardi. Ma questa è una “rifondazione”, avevamo una squadra un po’ invecchiata, ecco perchè abbiamo attraversato qualche stagione di sofferenza. E’ normale che ogni volta che cambi allenatore, hai bisogno di carburare un’altra volta.

Siamo a pochi giorni da Natale, possiamo attenderci un regalo dal mercato di gennaio?

Il nuovo tecnico è arrivato da venti giorni. Vedremo di cosa ha bisogno, gli siamo vicini. La volontà, come ho detto, è di far bene e se c’è bisogno interverremo.

A mente fredda, le dispiace per come sia andata con Delneri? E cosa le piace maggiormente di Oddo?

Se abbiamo preso Delneri è perchè lo conoscevamo, lo abbiamo sempre stimato e sinceramente non ho capito perchè la cosa non abbia funzionato. Avevamo un rapporto personale di antica amicizia. Credo che sia un po’ cambiato il calcio… Queste nuove generazioni sia di giocatori che di allenatori sono molto diverse. Comunque non mi pronuncio. Rispetto il lavoro che ha fatto Delneri, lo rispetto come tecnico e come professionista e anche come persona. Di Oddo siamo entusiasti, altrimenti non lo avremmo preso. Ora dobbiamo solo dargli tempo per raccogliere i frutti del lavoro che sta facendo. La squadra si sta adattando al cambiamento di metolodogia di lavoro e alle novità portate da Oddo.

Sabato l’Udinese andrà a far visita all’Inter, che martedì ha eliminato il Pordenone con molta difficoltà. Il presidente Lovisa ora sogna in grande, ma parlando dell’Udinese ha detto: “Grande rispetto, ma noi puntiamo di più sul settore giovanile…”. Cosa risponde?

Lovisa sa da solo quello che deve fare e non ha bisogno di imparare nulla dall’Udinese. Credo tra l’altro che lui sia stato un giocatore della squadra di mio fratello, la Pro Gorizia, quindi è un vero appassionato.

(ha collaborato Sofia Duratti)

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