Pozzo: il nostro futuro sono i tifosi

Pozzo: il nostro futuro sono i tifosi

Il patron bianconero è intervenuto a Udinese Tv: “Non ci aspettavamo di soffrire così tanto per conquistare la salvezza, adesso dovremo fare delle valutazioni”. Domenica si festeggerà l’ultima gara in bianconero di Di Natale: “Rimane il più grande della storia bianconera”

Rammarico, delusione e quel sospiro di sollievo strappato al termine della sfida con l’Atalanta. Gianpaolo Pozzo, intervenuto pochi minuti fa a Udinese Tv, parla così della salvezza raggiunta in extremis e della gestione della stagione.

E’ stata una tortura – le parole del patron bianconero -, visto che non ci aspettavamo una situazione del genere. Ero molto preoccupato e finalmente ieri siamo usciti da questa situazione, della quale non eravamo abituati. Sono deluso da questa stagione, avevamo fatto dei sacrifici importanti sotto il profilo organizzativo. Finora siamo stati sempre considerati un “gioiellino” da questo punto di visto, ci aspettavamo di concludere la stagione al decimo posto. Ma io ho la coscienza a posto, ho fatto tutto il possibile, saranno altre persone a dover rispondere“.

Sul futuro, Pozzo senior è categorico: “Ora dobbiamo voltare pagina, non si deve più ripetere un campionato così. Siamo in serie A da 22 anni e qui Schermata 2016-05-09 alle 05.01.35dobbiamo starci. Il nostro primo obiettivo rimane la salvezza, ma l’obiettivo reale non è la salvezza. L’intento è scalare la classifica dopo i 40 punti. Sono stati fatti diversi errori, la società ha un monte ingaggi piuttosto alti e ci sono giocatori mai scesi in campo. Sono stati spesi dei soldi, è stato ricostruito lo stadio. Sono arrabbiato, arrabbiato con me stesso. Ora guardiamo avanti. La nostra base è rappresentata dai tifosi. Lo stadio ci ha dato una mano, il tifo e l’entusiasmo sono cresciuti. Ripartiamo da qui, faremo in modo di migliorare ulteriormente questo aspetto“.

E sui supporters friulani che ieri hanno colorato di bianconero l’Atleti Azzurri d’Italia aggiunge: “I tifosi sono il patrimonio più prezioso che può avere una società. Siamo riusciti comunque a rimanere in serie A e questo deve farci riflettere: pensavamo fosse automatico salvarci, ma non è così. Valuteremo tutti gli errori commessi e cercheremo di non ripeterli“.

L’ultima battuta è per Antonio Di Natale, che domenica calcherà per l’ultima volta il terreno dello stadio Friuli con la casacca bianconera: “Indubbiamente è stato un orgoglio aver avuto un giocatore come Di Natale, il più forte di tutta la storia dell’Udinese. Credo che giocatori più forti di Di Natale non ci siano stati. Merita assolutamente di essere festeggiato e merita di essere ricordato per sempre. Ne abbiamo avuti di grandi calciatori, però Totò ci ha fatto divertire per anni. Trovarne un altro, ma non sarà facile“.

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