Pozzo: il ritiro continua, a fine anno si tirano le somme

Pozzo: il ritiro continua, a fine anno si tirano le somme

Paròn Pozzo a fine gara commenta la sconfitta in maniera pacata: « bisogna voltare pagina: oggi c’è stato un episodio sfortunato nel primo gol, che non giustifica la sconfitta. Il Palermo ha meritato di vincere, abbiamo sbagliato partita, abbiamo questi alti e bassi, abbiamo fatto buone prestazioni con altre inquadrabile, ora serve pazienza è un anno di transizione siamo consapevoli, chiedo pazienza, i giocatori ci sono. Adesso anche se mancano diverse partite, la salvezza dovrei be essere quasi ottenuta, non rischiamo, non vediamo grandi spiragli per l?Europa per cui queste gare servano per selezionare tutti i giocatori che abbiamo in casa, formare la squadra del futuro per renderla più competitiva e comincire il cambio di marcia per crescere un po’ dopo anni di ‹ provincia › ance se il calcio non è mai una scienza certa. Facciamo sforzi per creare una squadra e un gruppo consolidato, per non dover vendere ogni anni – anche se qualcuno se ne vuole andare -, ma magari se vedono l’ambiente buono, rimangono: voglio che ci tengano a rimanere, si veda la Lazio che senza sforzi economici notevoli, che sta facendo bene tenendo i giocatori. Questo è quello che posso dire », le parole dette a Udinesechannel.

Su Stramaccioni afferma che « c’è il tempo per parlare nei prossimi giorni, sono otto gare da giocare, può sperimentare e mostrare il valore della squadra, poi a fine stagione tireremo le somme, l’anno prossimo dobbiamo fare meglio altrimenti vanifichiamo gli sforzi paralleli che facciamo ».

Pozzo, poi continua affermando che « ovviamente serve giocare a calcio, così non si va avanti, ma di questo è consapevole il mister che ha la nostra fiducia. lasciamolo lavorare, alla fine conteranno i fatti. Lasciamogli fare l’esperienza necessaria, ma i risultati ovviamente devono essere diversi, ma è inutile oggi cercare di gettare la croce addosso a qualcuno ».

Sul ritiro afferma che « non fa miracoli, ma fino al raggiungimento dei quaranta punti può servire. Non è un castigo, ma voglio richiamarli a maggior attenzione. Qui non siamo in vacanza, il campionato non finito, dobbiamo onorarlo facendo vedere il proprio valore, altrimenti si mette in discussione tutto il lavoro anche degli scout. Il ritiro non è andare ai lavori forzati, ma valutino tutti assieme cosa serve per migliorare. Noi come società non possiamo fare altro ».

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