Puzzle dell’Udinese (quasi) fatto. Nuove norme una mannaia!

Puzzle dell’Udinese (quasi) fatto. Nuove norme una mannaia!

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L’Udinese è un cantiere aperto, ma le difficoltà sul mercato sono note: non solo per i bianconeri, ma per tutta la Serie A. Non si vada dietro alle solite grandi che possono spendere e spandere senza porsi problemi, la realtà dei fatti dice che i presidenti dei club italici sono alquanto preoccupati per le nuove regole che impongono un tetto alle rose e, soprattutto, si vedono vittime della riforma che ha abolito le comproprietà, una via d’uscita a volte anche troppo abusata, che oggi si traduce con un esercito di giocatori da piazzare: ma i prestiti sono difficili, per cui tutto è fermo, o si muove davvero poco. Una riforma importante anche quella delle rose, sicuramente condivisibile negli intenti, ma non  nei modi. Come spesso è accaduto in Italia, anche in altri settori, si è partiti dal rifacimento del tetto, trascurando il resto della casa. Questo per dire che se da un alto è giusto mettere un limite ai tesserati, in modo da elevare anche il tasso qualitativo della categoria, dall’altro non si è tenuto conto che senza le cosiddette squadre  B  e senza una riforma dei campionati non si poteva non immaginare che il mercato sarebbe stato bloccato. Tutti, infatti, hanno la priorità di vendere prima di acquistare, così i prezzi dei giocatori calano e la maggior parte delle squadre (quelle che vivono di plusvalenze come l’Udinese), non riesce a trovare vie d’uscita, nel vero senso della parola. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e ad oggi i bianconeri hanno  quasi quaranta giocatori in rosa, dei quali solo 25 potranno essere utili. Proviamo, a questo punto, a stilare una lista aggiornata di quelli che potranno essere ad agosto i protagonisti della stagione ‘storica’ nel nuovo stadio. PORTIERI (3) Orestis Karnezis sarà ancora l’estremo difensore. Alla fine la società ha optato per l’esperienza confermando il protagonista della scorsa stagione. Accanto a lui ci saranno certamente Alex Meret (che occuperà una casella riservata ai giovani) e molto probabilmente Rafa Romo che si sta imponendo all’attenzione già dalle prime amichevoli, con Simone Scuffet che andrà in prestito, anche se per ora – al momento di scrivere –  è difficile capire dove. DIFENSORI (8) Partiamo dai centrali: confermati Molla Wague, Maurizio Domizzi, Danilo ed Heurtaux (per ora) c’è da riempire l’ultima casella se la difesa sarà schierata a tre, meno problemi se fosse a quattro. Poi ci sono i terzini, che saranno quasi certamente Silvan  Widmer e Edenilson sulla destra e Giovanni Pasquale, il neo riscattato Ivan Piris e Ali Adnan sulla sinistra. Infine, per rispettare i parametri della Lega, dovrebbe essere promosso in prima squadra Mauro Coppolaro. Gabriel Silva, invece, dovrebbe andare al Carpi (se non trova altre sistemazioni), mentre Bubnjic dovrebbe giocare in Croazia, ma anche in Svizzera ci sono club interessati a lui. CENTROCAMPISTI (8) Giampiero Pinzi, Guilherme, Emmanuel Badu, Bruno Fernandes e Panagiotis Kone sono ad oggi i quattro centrali, a cui si aggiungerà probabilmente il  giovane talento friulano DOC, Simone Pontisso. Manca un centrale da piazzare davanti alla difesa per sostituire  Allan. E’ un reparto-cantiere: Fernandes ha tanta voglia di riscatto, l’Udinese non sembra propensa a cederlo. Per Kone vale lo stesso discorso, anche se negli ultimi giorni è circolata qualche voce su di lui. E Valerio Verre? Il tassello mancante potrebbe essere proprio la stella dell’U21, ma prima di confermarlo serve il placet di Colantuono. Da decifrare il futuro di Hallberg.  Da Duvan a Alexis: Udinese sotto il segno di ZapataATTACCO (6) Col l’arrivo di Duvan Zapata c’è solo da cedere qualcuno. Totò Di Natale sarà ancora l’alfiere bianconero. Idem Cyril Thereau e Stipe Perica. Con loro molto probabilmente Alexis Zapata appena rientrato a Udine, mentre Aguirre potrebbe andare in prestito (dove però tutto da decifrare).  Nico Lopez dovrebbe andare ancora in prestito al Granada, ma serve convincerlo. Questa la situazione: sbagliare scelte quest’anno potrebbe essere fatale, perché dai 25, escludendo i tre portieri, ne rimangono 22. Tra infortuni e squalifiche è facile immaginare che la rosa rischia di ridursi clamorosamente se non si azzeccano le mosse.  Per questo la riforma è valida, ma forse si doveva pensare prima a quell’esercito di esodati del pallone che di punto in bianco diverranno disoccupati di lusso.  Che cosa sarà di loro? L’Assocalciatori per ora sta zitta, ma ad agosto si potrebbe aprire una vertenza i cui sviluppi sono ignoti. Le nuove regole 1) Rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana). 2) Riforma dei cosiddetti giovani di serie; il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario); 3) La sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012).  

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