Tavian presenta Crotone-Udinese: sarà una partita combattuta

Tavian presenta Crotone-Udinese: sarà una partita combattuta

Il tecnico: “L’Udinese dovrà impegnarsi molto per contenere una squadra alla disperata ricerca della salvezza”

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Un Crotone affamato di punti, è quanto dovrà affrontare l’Udinese allo stadio “Ezio Scida” nella prossima giornata di campionato. Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv, ci presenta uno degli ultimi match in programma per la stagione.

Mister, l’Udinese rischia di essere la vittima sacrificale di un Crotone all’ultima spiaggia?

Domenica vedremo una partita molto combattuta: il Crotone è perfettamente consapevole del fatto che la partita di domenica con l’Udinese sarà decisiva per la sua permanenza in Serie A, poichè a seguire dovrà affrontare la Juventus dalla concentrazione granitica e la Lazio, partite quindi molto complicate rispetto alla sua diretta concorrente nella lotta per la salvezza, l’Empoli, che invece ha un calendario più facile. L’Udinese per contro ha dimostrato che quello con il Bologna è stato un episodio isolato per cui l’obiettivo dei 50 punti rimane ancora ben delineato per la squadra.

Nonostante la classifica, il Crotone ha comunque un gioco abbastanza collaudato soprattutto sulle fasce, chi dobbiamo temere maggiormente?

Non vedo giocatori temibili, seppur apprezzo in alcuni di essi delle qualità interessanti come ad esempio la velocità di Falcinelli, quello che mi preoccupa affrontare invece è la situazione psicologica del Crotone che accoglierà l’Udinese in condizioni di massima carica agonistica, vista l’importanza che riveste il risultato.

Perica potrebbe partire dall’inizio, quali altri cambiamenti possiamo attenderci?

Non so se Perica partirà da titolare vista la ripresa di forma di Thereau e la sua ottima prestazione in amichevole; piuttosto vedo movimento a centrocampo con la probabilissima riconferma di Balic, inoltre potremmo vedere Kums che evidentemente risolte le questioni di mercato, ha dimostrato nelle ultime partite un buon gioco. In porta invece potremmo avere la sorpresa Scuffet, complice un lieve problema alla mano per Karnezis.

Come giudica, ad oggi, il campionato dell’Udinese, poteva fare di più?

Le cose potevano probabilmente andare meglio se fossimo partiti con Delneri, cambiare allenatore in corsa è sempre una manovra che crea scompiglio anche se nel caso dell’Udinese è stata una scelta vincente. E’ riuscito a risolvere in breve tempo la questione salvezza, ha dato un’identità alla squadra sul piano tattico e soprattutto è riuscito a far emergere e a valorizzare giocatori come Jankto, Fofana, Samir e De Paul, a tirare fuori il meglio da Thereau e infine a vestire Zapata da titolare per l’intero campionato. La sua gestione è stata impeccabile, peccato non sia arrivato prima, ma coi se, lo sappiamo, non si fa mai la storia.

Quindi quali potrebbero essere le motivazioni del ritardo nel rinnovo del suo contratto a poco più di due settimane dalla fine?

A ragion veduta, e le ultime stagioni insegnano, la società vuole valutare la capacità di Delneri di mantenere la concentrazione della squadra anche in assenza di obiettivi vitali, fino all’ultima giornata di campionato quindi. Evitare di collezionare in ultimo brutte figuracce evidentemente è una condizione essenziale per il prosieguo del suo contratto, fermo restando il riconoscimento dei meriti per il grandissimo lavoro fin qui svolto dal tecnico friulano.

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