Tavian: Serve un poker per la serie A del 2016/17

Tavian: Serve un poker per la serie A del 2016/17

L’analisi di mister Marco Tavian su Udinese-Bologna e sul momento dei bianconeri: ora è tempo di concretezza, serve solo fare punti per arrivare a quota 34, quando la salvezza diventerebbe virtualmente matematica. Da lì in poi si ci può divertire

L’Udinese deve fare punti fino alla salvezza, il resto verrà dopo: ora è tempo di concretezza, e visto che non manca molto al traguardo queste prossime quattro gare diventano fondamentali per fare punti. Ottenerne una decina sarebbe il massimo, prenderne una manciata potrebbe davvero far dare giudizi negativi ora che la rosa è davvero ampia. Questo in sintesi il pensiero che esprime Marco Tavian, allenatore e opinionista a Udinese Tv:  “A Milano si è rivista l’Udinese vecchia maniera, quella che aveva fatto bene a Napoli, con la Samp in casa o a Torino con i granata: insomma una buona Udinese. Credo che il periodo di crisi, di rilassamento, sia finito. Dopo l’Atalanta si era staccata la spina e c’è stato un brutto risveglio in quelle tre gare perse. Ma già con la Lazio si era visto qualcosa di positivo, poi le due trasferte con Empoli e Milan potevano addirittura finire anche meglio. Purtroppo gli episodi fanno la storia non solo di una partita, ma di un campionato e sul 2-0 con i rossoneri sarebbe finita“.

Invece si è pareggiato. Tre punti in tre gare, tra il Bologna: E’ una gara da vincere davvero a tutti i costi?
Nella situazione di calendario attuale ogni punto è importante: noi dobbiamo fare circa 34 punti per arrivare alla salvezza, per cui ogni punto preso è pesante. Vero che se non vinci non fai un salto, ma serve anche fare i conti col bilancino.  Premesso che vorrei che si vincesse sempre, dico che eventualmente anche un punto col Bologna servirebbe alla causa. Chiaro che ora ci sono quattro gare decisive davanti contro Bologna, Genoa, Verona e poi Frosinone. Se raccogli dieci punti in queste gare, hai la matematica certezza si salvarti e poi si comincia  parlare di squadra e di gioco. In questo momento non mi preoccuperei più di tanto del gioco o delle serie positive: una volta arrivati alla salvezza allora si inizia a provare altro, intendo Balic per esempio, ma anche Fernandes e via dicendo. Adesso serve fare punti

Che Bologna ci dovremo attendere e che formazione l’Udinese potrebbe mettere in campo?
Il Bologna è una squadra di un certo livello, non è quello dell’andata. Ha fatto 26 punti su 19 gare. Da quando c’è  Donadoni marcia  gran ritmo, ci sono individualità importanti in mezzo come Brighi o Crisetig, insomma è una squadra che viaggia a metà classifica e serve attenzione. Credo che in campo vedremo Thereau e Matos: dei quattro arrivati a gennaio il brasiliano è quello che per ruolo era più facile inserire. Zapata non è al 100 per cento, per cui credo che partirà dalla panchina anche se quando subentra non lo fa mai al meglio. Thereau in questo momento dà qualcosa in più, però non dimentichiamo nemmeno Di Natale. In mezzo il mio centrocampo ideale è con Lodi, Hallfreddson e Kuzmanovic. Armero poi merita la riconferma, mentre sulla destra Edenilson e Widmer se la giocano al cinquanta per cento, anche se si potrebbe pensare a una staffetta col brasiliano inizialmente titolare. In difesa Heurtaux, Danilo e Felipe“.

 

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