Udinese, a Cagliari con il vestito migliore

Udinese, a Cagliari con il vestito migliore

La sensazione è che si sta arrivando a una coesione che mancava da tanto tempo. Il lavoro di Delneri è stato soprattutto indirizzato qui, oltre che su alcuni accorgimenti tattici che potrebbero trovare ulteriori soluzioni al Sant’Elia. Magari con un tridente puro, o con quel 4-2-3-1 che da tempo è obiettivo del Patriarca di Aquileia.

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Cagliari, Bologna, Atalanta, Crotone: un poker di gare che potrebbe definitivamente togliere i pensieri peggiori dalla testa dei bianconeri, che stanno assimilando la mentalità di Delneri. In campo si va sempre per vincere, per cui nessun calcolo.

Quattro gare che sulla carta (due fuori, due in casa) potrebbero portare anche sette punti, proiettando in alto una squadra che ha però ancora alcuni limiti, come visto col Napoli. Per cui meglio non pensare tanto ai calcoli, ma a una rosa che si sta omogeneizzando in attesa delle cessioni necessarie di gennaio e di qualche puntellatura (specie a sinistra).

Intanto in Sardegna ci saranno tutti, il solo Ewandro è convalescente. I sardi hanno bisogno di punti: dopo un avvio convincente si sono arenati e ora sono alla ricerca di una vittoria che scacci la crisi. L’ambiente non sarà dei più facili, ma l’Udinese ha dimostrato di saper reggere l’urto. Basta che non commetta errori che qua e là fanno sì che il buon lavoro fatto fin qui sia vanificato in pochi minuti.

Mancherà Felipe squalificato, a sinistra si dovrebbe rivedere Samir, mentre Angella potrebbe prendere il posto di Wague.
In mezzo il rientro di Hallfredsson potrebbe far pensare a un turno di stop a Badu (o al giovane Fofana), mentre davanti Perica scalpita, così come Matos e Zapata e De Paul saranno osservati speciali in questi giorni.

Comunque sia la formazione, la sensazione è che si sta arrivando a una coesione che mancava da tanto tempo. Il lavoro di Delneri è stato soprattutto indirizzato qui, oltre che su alcuni accorgimenti tattici che potrebbero trovare ulteriori soluzioni al Sant’Elia. Magari con un tridente puro, o con quel 4-2-3-1 che da tempo è obiettivo del Patriarca di Aquileia.

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