Udinese, a Roma tra numeri e sentimenti

Udinese, a Roma tra numeri e sentimenti

Roma-Udinese, così lontane e così vicine: una terza alla ricerca del passaporto diretto per la Champions, l’altra salva senza mai soffrire, ma senza nemmeno avere obiettivi concreti se non quello di migliorare la classifica. Eppure vicine, visto che nelle ultime 5 gare  hanno viaggiato a braccetto, hanno raccolto gli stessi punti (7),  non vincono dalla 34ma. L’unica differenza fra la squadra di Garcia e quella di Stramaccioni è nel rapporto tra gol fatti e subiti: 8 a 5 per i giallorossi, 6 a 8 per i bianconeri.

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Strama, un tuffo nel passato
Numeri che si confondono con i sentimenti: a Roma, infatti, Andrea Stramaccioni è di casa. Il tecnico è di San Giovanni, ma è soprattutto tifoso giallorosso da sempre. Non ci ha mai giocato, però, nella sua Roma. Purtroppo la sua carriera è stata fermata dagli infortuni. Ma nella Roma ha allenato le giovanili, affermandosi da subito come uno dei giovani allenatori più competenti e di successo. Purtroppo il salto nella Primavera è stato ‘ostacolato’ da Alberto De Rossi, un totem a Trigoria. Ma ciò non ne ha minato l’ascesa: la chiamata di Massimo moratti per guidare la seconda squadra nerazzurra è stata provvidenziale, lì ha costruito altri successi, lanciato altri giovani, tanto da meritarsi la chiamata in prima squadra. Il resto è storia. Ora torna da avversario, con il compito di fermare la corsa dei giallorossi in favore della Lazio: il destino è beffardo a volte! Per preparare la partita sta studiando varie soluzioni, ma l’idea di partenza dovrebbe essere ancora il 4-3-1-2 che ha dato parecchie soddisfazioni fino alla frenata imprevista e inattesa contro la Samp. Non è una partita che può far cambiare rotta, però, anche se qualche interprete potrebbe cambiare. In difesa, per esempio, Heurtaux potrebbe rientrare dall’inizio accanto a Danilo, con Widmer e l’altro ex, Piris, come terzini. In mezzo il gladiatore (e laziale doc), Giampiero Pinzi, vivrà un altro derby personale: sarà lui l’uomo chiave davanti alla difesa. Poi di nuovo in campo Badu e Allan, polmoni e tecnica, mentre il vertice alto se lo giocheranno il favorito Kone, Guilherme e Fernandes. Se giocherà il greco non è da escludere una linea a quattro orizzontale in mediana. In avanti Totò Di Natale potrebbe partire dalla panchina: in trasferta va così, ma il derby a distanza con Totti comunque ci sarà, anche se a gara in corso. I titolari dovrebbero essere Thereau e il giovane Perica, velocità e impeto per cercare di scardinare una difesa che non è quella di una volta. Infine altri sentimenti: il senso di rivincita della gara d’andata, segnata dalla scellerata direzione di gara dell’arbitro Guida, in casa bianconera è un sentimento vivo, fervido. Gli episodi arbitrali quest’anno sono stati a dir poco sfavorevoli in casa Udinese. I numeri dicono almeno sette punti persi a causa di decisioni sommarie. Ma se non si può cercare alibi si può e si vuole almeno rivendicare giustizia sul campo.
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Guida, decisioni fatali all’andata
   

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