Udinese, attenta alla fatal Verona

Udinese, attenta alla fatal Verona

Il Verona è a meno nove dall’Udinese. Ma se vincesse al Friuli potrebbe riaprire tutti i giochi, tirando sempre più a fondo i bianconeri. E Colantuono, che in caso di sconfitta non avrebbe altre possibilità

L’Udinese arriva al derby col Verona nel peggiore dei modi: otto gare senza vittoria, soli tre punti presi, il peggior attacco e una delle peggiori difese. E con Colantuono sfiduciato di fatto da Paròn Pozzo, ma ancora in sella perché ‘di meglio non c’è niente in giro‘, come sottolineato dall’azionista di maggioranza.

Non proprio un attestato di stima. I due comunque si sono parlati, ma di dimissioni nemmeno parlarne per il tecnico. Per cui il derby diventa una gara decisiva. Se fallisse anche questo appuntamento Colantuono verrebbe allontanato: probabilmente per lasciare spazio ad Alessando Calori che con Di Natale traghetterebbe l’Udinese fino a fine stagione.

Il tecnico di Anzio non ha ancora legato con l’ambiente, ma ora deve dimostrare che ha le capacità di raddrizzare una barca alla deriva, tirandole fuori quel qualcosa che finora è uscito più a parole che con i fatti. Inutile girarci attorno: anche un pari non basterebbe con gli scaligeri, visto che la settimana dopo i bianconeri vanno al Matusa di Frosinone.

Serve solo la vittoria, anche perché in casa l’Udinese ha segnato solo 8 gol e racimolato 12 punti, anche qui un record negativo visto che il Friuli (che sarà benedetto…) doveva essere il fortino bianconero.

Colantuono ha parlato di modulo da aggiustare, di 4-3-3 e molti si chiedono perché nonostante gli inviti da più parti, non abbia deciso di cambiare prima: c’è da capire se vorrà cambiare già col Verona, visto che mancherà Hallfredsson, uno che darebbe quantità alla mediana a tre. Per cui è presumibile che si andrà avanti sulla solita falsariga, almeno inizialmente.

Di fronte poi ci sarà un Verona ringalluzzito dall’arrivo di Gigi Delneri che ha riportato anche una buona condizione fisica. Oggi la squadra corre, adotta un 4-4-2 che contro l’Udinese metterà sotto pressione le scelte di Colantuono. A Genoa Gapserini con un 3-4-2 ha ottenuto quella superiorità sulle fasce poi risultata decina nello sviluppo del gioco.
Delneri potrebbe fare lo stesso: per questo sia 3-4-3 sia 4-3-3 devono avere qualcosa in più da altre parti, oltre che laterali capaci di contenere l’inferiorità su quelle zone.

Ma al di là di moduli e numeri, come detto da Thereau e Carnevale, ora serve tirare fuori le palle. Il tempo delle scuse, delle giustificazioni, delle sconfitte bugiarde è finito. Serve una risposta: altrimenti anche per l’Udinese e soprattutto per Colantuono sarà fatale Verona.

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