Udinese beffa atroce

Udinese beffa atroce

L’Udinese domina un tempo, spreca il raddoppio. Poi un errore al 47′ regala il pari all’Inter. Nella ripresa ancora buone cose vanificate dai soliti errori difensivi

2 commenti

L’Udinese c’è e si vede. Peccato solo che non abbia capito ancora che il cinismo nel calcio è un pregio indispensabile. I bianconeri hanno annullato per 46 minuti l’Inter, segnando e andando vicino anche al raddoppio. Chi sbaglia paga nel calcio, ma pagare al 47 nell’unico vero errore del primo tempo  della squadra di Delneri stride con  quanto visto in campo e condiziona anche la ripresa.
Una sconfitta amara, che fa male perché per quanto visto sotto il profilo del gioco l’Udinese meritava almeno il pari, ma purtroppo le disattenzioni si pagano e la difesa nel finale è stata decisamente colpevole come in altre volte si è visto su calcio piazzato.
LA PARTITA Udinese che vuole lo scalpo di una ‘grande’ per girare a 28, in avanti Zapata, Thereau e De Paul. Kums centrale di centrocampo, Fofana e Jankto gli interni. Felipe e Danilo i centrali in difesa.
Icardi guida l’attacco, Banega trequartista, Candreva e Perisic gli esterni. Brozovic e Kondogbia in mediana, Ansaldi e D’Ambrosio i terzini.
Parte benissimo l’Udinese: Handanovic sbaglia il rinvio, Jankto ha spazio ma il suo tiro è fuori misura. Al 5’ Lancio di Jankto, Murillo a vuoto, Miranda stoppa Zapata. Kondogbia rientra in campo regolarmente. Al6 ’ alla occasione bianconera: Fofana salta Kondogbia e carica il destro da fuori area: Handanovic in tuffo alza il pallone in corner.

La superiorità bianconera si materializza al 17’ con Samir che pesca Jankto e con un’accelerata da campione insacca. Secondo gol in Serie A per Jakub Jankto, il primo segnato alla Dacia Arena.
L’Udinese è una macchina perfetta e DE Paul, che si sacrificamolto, si mostra in avanti, ma coglie il palo.
C’è una sola squadra in campo: al 22’ Jankto va vicinissimo al raddoppio con un diagonale.
Il tempo prosegue con i bianconeri che controllano tuto il campo e l’Inter che cerca di essere aggressiva, ma risulta fatua. I ritmi calano, i nerazzurri fanno pressing per recuperare, ma la difesa friulana tiene. Fino al 47’ quando al primo tiro in porta Icardi pesca Perisic che insacca. Pareggio forse immeritato.

Nella ripresa l’Inter sembra crederci di più, ma l’Udinese dopo una fase iniziale un po’ lenta riprende il comandao. Al 54′ Zapata conferma di avere problemi con la porta avversaria sprecando una palla rete. Al 61′ Calcio d’angolo di Candreva, D’Ambrosio anticipa tutti sul primo palo ma di testa spedisce il pallone sul fondo. Al 71′ Calcio di punizione dal limite dell’area battuto da Perisic, pallone distante dal palo.
Al 82′ è Widmer a salvare la sua porta da una punizione che sarebbe stata troppo severa su tiro di Joao Mario. Sarebbe stato davvero troppo per quanto visto. Ma la beffa è vicina: Inter in vantaggio: calcio piazzato di Joao Mario, colpo di testa vincente di Perisic.  E’ l’87’ la gara è chiusa.

Una cosa è certa: l’Udinese c’è .Ed è pure bella se lo vuole. Però paga dazio troppi errori sparsi che contro squadre smaliziate costano sempre caro.  Il primo gol dell’Inter era evitabile e Karnezis ha le sue colpe, ili elenco di Perisic è una pasticcio collettivo su difesa piazzata.

Però è anche vero che se sbagli paghi, e l’Udinese come spesso accaduto gioca ma ha ancora poco cinismo e non è un pregio. Anzi è una di uelel questioni su cui lavorare. Chiudere a 25 intanto è un ottimo bottino, non da Europa, ma continuando a sgarfare questa Udinese qualche soddisfazioens e la toglierà.

PS Una sola eccezione da voler porgere ai lettori. Il Governo vieti per decreto le  seconde maglie dell’Inter.

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  1. linospri_738 - 11 mesi fa

    ma forse l’udinese ha pareggiato mentre sono uscito dallo stadio..

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  2. linospri_168 - 11 mesi fa

    ..Chiudere a 26..? io pensavo di averne 25.

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