Udinese che figuraccia davanti al Re

Udinese che figuraccia davanti al Re

L’Udinese gioca a tratti, in vantaggio si fa quasi sempre rimontare segno di poco carattere. Segna poco con le due punte che dovrebbero fare la differenza (Thereau e soprattutto Zapata), in mezzo si fatica a turno o tutti assieme. La squadra sembra muoversi a memoria, ma spesso si dimentica la parte. E ora ci si avvia verso un anonimato che sa di vacanza. Con la figuraccia davanti a Zico che rimarrà indelebile

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Doveva essere la gara per onorare Zico, ma invece è diventata la partita che conferma che quei tempi sono lontani e indimenticabili. L’Udinese gioca a fiammate e commette sempre i soliti errori che le costano caro. Le costano soprattutto un

Dopo il ko con la Fiorentina e la non di certo brillante gara col Chievo, l’Udinese (29 punti e salvezza che è diventata una formalità) cerca di allungare il passo contro un Sassuolo (27) con qualche problema, anche per trovare nuove motivazioni che non la facciano cadere nell’anonimato. Gli emiliani sono reduci dalla sconfitta interna rimediata con il Chievo. Antei e Ragusa si sono aggiunti all’elenco degli indisponibili, di cui facevano già parte Lirola, Biondini e Manganelli. Squalificato Letschert, Di Francesco accentra Peluso accanto ad Acerbi. Berardi e Politano agiranno ai lati di Matri in avanti. In panchina si rivede Defrel.

Una immagine dedicata a Zico dentro lo stadio Friuli
Una immagine dedicata a Zico dentro lo stadio Friuli

Il clou della giornata è però sugli spalti, dove il nome di Zico rimbomba tra la folla festante per il grande ritorno. Molti i paragoni ironici (e irriverenti) con De Paul (di nuovo in campo), molti i rimpianti per non averlo avuto più tempo. Il pubblico è al ‘Friuli‘ per rendergli onore e pretende che lo stesso facciano i bianconeri d’oggi.

LA PARTITA Delneri, a discapito delle voci, non cambia formazione, con Badu unica novità sempre a discapito di Kums, oramai ai margini e di Jankto. Nessun cambio nemmeno davanti con il solito tridente formato da De Paul, Thereau e Zapata.
Gara combattuta fin dai primi minuti dai bianconeri. Udinese più intraprendente, Sassuolo più guardingo, entrambe votate al contropiede.


Al 7′ Fofana sigla la sua quinta rete, con un gol qui capolavoro, anche se la complicità della difesa emiliana è stata evidente. Udinese comunque aggressiva e concentrata e con un vantaggio immediato che le dà ulteriore forza. Al 13′ Rodrigo de Paul affonda sulla destra e va al cross per Théréau. Il francese si divora il raddoppio.
Dopo gli strali di Di Francesco il Sassuolo si vede al 19′: traversone velenoso di Pellegrini dalla destra. Matri è in ritardo, Widmer si rifugia in corner.
L’Udinese lascia qualche spazio di troppo a Matri e Politano e proprio quest’ultimo al 25′ Politano carica il mancino dal limite: palla alta.
Udinese un po’ meno attenta nel finale di tempo e al 33′ Berardi triangola con Duncan e conclude dal limite: destro alto. Ultimi minuti con assedio neroverde: al 43′ Aquilani si avventa su una respinta della difesa bianconera e carica il sinistro. Felipe si oppone con il corpo.
Buona Udinese inizialmente, poi sale il Sassuolo. Nella ripresa c’è qualcosa da correggere soprattutto in mezzo dove Berardi e Politano sanno creare problemi inserendosi anche centralmente.

NELLA RIPRESA si riparte senza cambi. L’Udinese riprende col piglio giusto e De Paul cade in area reclamando un rigore. Ripresa molto fallosa con Tagliavento che interviene spesso.
Al 54′ Destro di Fofana, deviato da un difensore. Théréau insacca da posizione irregolare. Rete annullata per fuorigioco. Bianconeri comunque sempre alla ricerca del raddoppio.
Sassuolo che rialza la testa: al 62′ fendente di Politano dalla sinistra, provvidenziale la chiusura di Samir. Intanto è entrato Perica per uno spento Zapata.
La doccia fredda è nell’aria: al 75′ l’Udinese si dimentica di Defrel che segna ancora ai bianconeri.
L’Udinese subisce il colpo nonostante il tifo incessante dei suoi sostenitori, ma stanchezza e un centrocampo che fatica non consentono grosse soluzioni. E al 78′ ecco il raddoppio che gela il ‘Friuli’. Sempre Defrel (chi altro?) con un tiro imprendibile porta in vantaggio (meritatamente) gli emiliani. L’Udinese è andata troppo di fiammate e spesso è stata spenta dal gioco del Sassuolo e dalle mosse di Di Francesco che ha dato peso all’attacco della sua squadra invece di toglierlo. Solo poco prima diagonale mancino di Politano, Karnezis non trattiene. Poi, Aquilani calcia sul fondo.
Poco altro da raccontare, l’Udinese crolla davanti al Re con Felipe nel recupero che sfiora il pari, ma la palla va fuori quasi sia un segno del destino. Oramai è tempo di vacanza, il Sassuolo italiano dà ancora un’altra lezione ai bianconeri e anche Delneri questa volta ha qualche colpa e la classifica non ha nulla da dire.

CONCLUSIONI LA battuta del lunedì sarà: avessimo Zico! Ma non si vive di ricordi. Zico è una leggenda di Udine, ma oggi i bianconeri sono legati a un presente che sta diventando sempre più anonimo, si gioca a tratti, qualcosa di buono si vede, ma anche tanti errori dietro e soprattutto un Zapata che continua a sembrare addirittura un peso. Ma anche Thereau è da settimane senza mordente, ma è in mezzo che manca benzina.  A turno o tutti insieme i tre lì a centrocampo vanno in panne lasciando la difesa scoperta, stessa difesa che non è immune da alcuni disimpegni fallaci. Come detto già altre volte questo campionato sarà la copia di quello di tre anni fa: a febbraio tutti in vacanza. Intanto ci si consoli con il primo acquisto per la prossima stagione: un venezuelano in prestito dal Watford di 20 anni. I tempi di Zico sono proprio finiti.

Udinese Calcio v US Sassuolo - Serie A
Zico uno di noi. Per sempre

LA CURIOSITA’ Decima rete subita dal Sassuolo nei primi 15′ di gioco, solo il Pescara ne ha subiti di più in questa campionato (12).
Defrel quando vede Udinese non manca mai la rete.

 

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