Udinese: Il podio bianconero dopo sette giorni di lavoro

Udinese: Il podio bianconero dopo sette giorni di lavoro

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Tra le innumerevoli voci di mercato che accompagnano tutto il calcio di questi tempi (alcune veritiere, altre fumo negli occhi abilmente messe in circolazione anche dagli addetti ai lavori), l’Udinese continua la preparazione cercando certezze tra i giocatori in casa. In attesa dei ‘big’, dopo una settimana di pre ritiro ecco un primo bilancio, anzi le prime parziali indicazioni, su chi ha stupito maggiormente.

BRUNO FERNANDES Il gradino più alto del podio spetta al portoghese. Il migliore nella sgambata in famiglia, ma non è solo per questo che si aggiudica la palma di miglior bianconero dei sette giorni di lavoro. Il portoghese appare rinfrancato, sa di aver perso un anno e si è messo subito al lavoro agli ordini di Colantuono, accettando anche di cambiare (ancora) ruolo. L’idea di provarlo da mezzala piace a lui e piace a chi lo vede. Elegante nei movimenti, pungente quando si tratta di dover passare il pallone in maniera filtrante. Forse aveva solo bisogno di fiducia, è presto per parlare di giocatore pienamente recuperato, ma gli indizi sono confortanti.

VALERIO VERRE (foto) E’ un pallino quello per l’ex Perugia che conferma anche a Udine le qualità che lo hanno reso uno dei migliori U21 in circolazione. centrocampista vecchia maniera, testa alta e visione di gioco sono le sue armi. In allenamento è silenzioso e pensa solo a correre. In pratica rispecchia l’identikit dei giocatori che piacciono a Colantuono. La possibile (diciamo quasi certa) cessione di Allan gli sta aprendo le porte alla conferma. Uno come lui può agire basso davanti alla difesa, ma anche come mezzala. Per questo prima di cederlo ancora in prestito l’Udinese vuole vederlo all’opera nelle gare amichevoli di spessore che ha impostato.

NALDO Sì, proprio lui. Il giocatore ballerino che ha fatto venire i brividi ai tifosi per alcune giocate al primo anno, è davvero maturato in Spagna. Non è di certo diventato un campione, ma il fisico appare più snello, più asciutto, più atletico. Longilieneo lo era già prima, ma adesso ci sta mettendo una crescita notevole sotto più aspetti: non ultimo quello tattico. Difensore centrale, sta assimilando i movimenti della difesa a tre con abnegazione, rispondendo per adesso sempre presente. Anche in amichevole si è disimpegnato bene. Sono solo piccole indicazioni, non è nemmeno etto che rimanga. Ma merita il terzo gradino del podio per come si è mosso in questi primi giorni. Ora servono conferme naturalmente da gare di ben altro spessore.

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