Udinese, in attacco si sfoglia la margherita

Udinese, in attacco si sfoglia la margherita

L’Udinese deve trovare una fisionomia certa in attacco passando per almeno due cessioni e non vuole incorrere in una pericolosa concorrenza interna

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Si sta parlando molto di sfoltimento della rosa in questo periodo, ma l’attenzione forse va riversata maggiorate in avanti. Thereau, Zapata, Peñaranda, Matos, Hamdi, Aguirre, Perica, almeno due sono di troppo. Facile individuare nell’uruguaiano il primo nome in lista partenze, con destinazione forse Perugia.

Più difficile trovare chi alla fine dovrà essere il secondo nome. Così com’è questa rosa di punte rischia di essere troppo concorrenziale, con attaccanti che non vogliono (e possono) passare una stagione a giocarsi i ritagli di spazio dovuti a infortuni o squalifiche. Troppo poco, per cui una scelta va fatta.

Thereau sembra il primo nome plausibile, del resto le sue dichiarazioni d’amore verso il Marsiglia hanno dato più di qualche indizio sul suo umore. Il francese però costa 5 milioni e l’Udinese non vuole cederlo il prestito, per cui con i francesi la trattativa sembra complicata. Attenzione alla Samp se riuscirà a piazzare Cassano, ma anche qui sarebbe una trattativa da ultimi giorni di mercato. Intanto Thereau deve anche recuperare da un infortunio al polpaccio, nulla di grave ma qualche giorno ci vorrà. Se rimanesse potrebbe essere disponibile per la gara col Milan, anche in virtù delle due giornate di squalifica dovute alla scellerata espulsione rimediata col Carpi.

Zapata è inamovibile dopo inesatte passata col cellulare in mano per capire se il Napoli lo riprendeva. Peñaranda è una montagna inattaccabile e anzi il giocatore venezuelano non appena ritroverà la forma vorrà una maglia da titolare (altrimenti era meglio tornare a Granada).
Matos ha dato segnali importanti in questo avvio di stagione, è stato pagato 5 milioni solo a gennaio, difficile pensare che s une possa andare.
Rimane Hamdi, ancora oggetto misterioso, ma uno che non pianta i piedi se deve partire dalle retrovie.

Il rebus è qui: cercare di far coincidere le esigenze di tutti, comprendendo che in una stagione senza coppe serve capire qual è la coppia gol su cui basarsi, quali le due riserve che devono scalpitare per perdersi spazio e un giovane (Perica) pronto all’uso. Il resto rischia di diventare un lusso difficilmente gestibile.

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  1. germaco_887 - 8 mesi fa

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