Udinese, la vera forza è in porta: ma c’è spazio solo per uno

Udinese, la vera forza è in porta: ma c’è spazio solo per uno

Udinese, la vera forza è in porta: Karnezis, Meret, Scuffet, Perisan, Romo, ma anche gli altri sotto contratto, rendono questo reparto il migliore. Purtroppo qui gioca uno solo e fare da comprimario non aiuta né il club né il giocatore. Di certo è che il prossimo anno il terzetto sarà comunque di gran valore, comunque sarà composto. Col sogno di vederlo tutto friulano…

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Il reparto più forte dell’Udinese? I portieri. Sembra un paradosso, ma è così. In campo Orestis Karnezis anche quest’anno si sta confermando sempre più spesso il migliore in campo (il che non sempre è una nota positiva, visto il ruolo che ricopre), ma è tutto il parco giocatori a disposizione del club bianconero a rendere questo ruolo ben coperto anche per il futuro.

Alex Meret ha esordito con la maglia della Nazionale U21, dove gioca già stabilmente Simone Scuffet. Poi ci sono anche Rafa Romo, nazionale venezuelano, Samuele Perisan, fiore all’occhiello della Primavera appena messo sotto contratto fino al 2020. Non dimentichiamoci Zeljko Brkic che il prossimo anno rientrerà dal prestito al Carpi: il serbo non ha confermato più quanto di buono aveva fatto vedere prima dell’infortunio alla spalla di tre anni fa, ma rimane comunque un estremo difensore solido.

Poi c’è anche Wojciech Pawlowski sotto contratto, anche se il polacco è quello che ha convinto meno fino ad oggi e dovrà giocare parecchio per mettersi in concorrenza a Udine.  “In rosa abbiamo tantissimi portieri e dovremo valutare  cosa fare con loro“, ha fatto sapere il da Cristiano Giaretta.

Il problema è che tenere in panchina un talento non è producente né per il club né tanto meno per il giocatore. Il prossimo anno Karnezis con tutta probabilità potrebbe essere ceduto, il sogno sarebbe avere un tris d’assi tutto friulano formato da Scuffet, Meret e Perisan. Ma uno dei primi due è difficile che accetti ancora una volta il ruolo da comprimario: per crescere serve giocare e questo ruolo non permette periodi di ‘relax’ forzato.

A questo punto è facile pensare a un prestito per Alex, così come fatto quest’anno con Scuffet, con Romo magari confermato nel terzetto. Sono discorsi futuri, comunque, che devo incastrarsi anche con la posizione di Karnezis. Ma anche con quella di Scuffet, che piace a molti, moltissimi grandi club.

Rimane il fatto che a Udine non è l’attacco più la forza della squadra, ma – agli antipodi – la porta.

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