Udinese, la vittoria è di rigore!

Udinese, la vittoria è di rigore!

L’Udinese vince col Pescara nello scontro diretto, ma non brilla ancora per gioco. Intanto però incamera tre punti che appaiono già importantissimi

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L’Udinese vince di rigore e di forza. Non è bellissima, anzi, la squadra di Delneri che sblocca subito il risultato, ma non trova forza e gioco per andare oltre contro un Pescara che come gioco le è superiore, ma che ha il difetto congenito di non saper far male (Lapadula manca e molto).

I bianconeri mostrano ancora vecchi problemi, con un centrocampo che regala troppi palloni e con qualche amnesia dietro che potrebbe costare cara.

Alla fine però sono i tre punti che contavano in questo scontro diretto e questi vanno all’Udinese che ora può solo tirare un sospiro di sollievo e guardare al prossimo scontro diretto contro il Palermo. Dopo queste gare si capirà meglio se l’undici di Delneri saprà rimodellarsi oppure se dovrà soffrire ancora.

LA PARTITA Delneri conferma per dieci undicesimi la formazione vista con la Juve, come del resto era previsto. All’Udinese serve trovare una identità e solo confermando chi ha dimostrato qualcosa si può arrivare a questo obiettivo.
Partita subito frizzante: il Pescara non esita a farsi vedere laddove ci sono errori dell’Udinese (De Paul regala agli abruzzesi la prima occasione), ma i bianconeri non restano a guardare. Al 9’ Campagnaro stende Zapata in area: rigore sacrosanto che Thereau realizza con il cucchiaio a ora di pranzo.
L’Udinese acquisisce sicurezza dopo il vantaggio, ma crea poco e il Pescara al 26’ con Caprari coglie una traversa che fa tremare il ‘Friuli’. Seconda metà della prima frazione di marca abruzzese, con la squadra di Oddo che macina gioco, complice anche una mediana bianconera che si fa superare spesso.

Nella ripresa Udinese che appare più aggressiva, più compatta e da subito scaturiscono tre angoli consecutivi, anche grazie a Widmer che spinge molto. Nonostante questo il Pescara rimane in gara, anche se come nel primo tempo fatica a trovare conclusioni pericolose. L’ingresso di Badu e Hallfredsson però dà più sostanza alla mediana e proprio su un tiro del ghanese al 74’ nasce il raddoppio firmato sempre da Thereau.  Un gol pesante che anticipa proprio quelle del Pescara, con Aquilani che riapre i giochi cinque minuti più tardi.
Nel finale altro rigore per i friulani, sempre procurato da Zapata che va a realizzare il 3-1 finale.

Un’Udinese che deve ancora crescere, ma che appare più cinica e forse anche più compatta. Ora il banco di prova Palermo per capire se davvero la cura Delneri sta sortendo tutti gli effetti sperati. Per adesso rimangono tre punti, il recupero fondamentale di Widmer, il cinismo sotto porta (4 occasioni, due gol), e un Thereau di nuovo determinante. Non è poco.

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