Udinese, uno sguardo al futuro

Udinese, uno sguardo al futuro

L’Udinese oggi deve dare risposte per cercare di capire chi potrà essere utile l’anno prossimo: quando le rose prevedono innesti di U21 cresciuti nel vivaio. E il club bianconero sembra già aver programmato questo aspetto gettando le basi per la squadra 2016/17

L’Udinese deve dare risposte importanti in questi mesi, anche perché si deve già iniziare a pensare alla stagione 2016/17, quella che coincide con il 120/mo anno di storia bianconera.

Una stagione, la prossima, che vedrà l’entrata in vigore definitiva delle nuove regole sulle rose, dove il club è già intervenuto (vedi contratti a Perisan e Pontisso).

La stagione 2015/16 ha segnato l’inizio di una nuova era per la Serie A, che si trova a fare i conti con quello che può esser definito il ‘decreto salva-Italia’, emanato dalla FIGC:

Ma in cosa consiste questa riforma? Ricapitoliamo.

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Mauro Coppolaro, difensore del futuro

LE ROSE   25 giocatori ‘over 21’ dei quali almeno 4 ‘formati nel club’ ed almeno altri 4 ‘formati in Italia’.
Calciatori formati nel club : giocatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, siano stati tesserati a titolo definitivo per il club nel quale militano per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive.
Calciatori formati in Italia : giocatori che, tra i 15 anni (o l’inizio della stagione nella quale hanno compiuto 15 anni) e i 21 anni (o la fine della stagione nella quale hanno compiuto 21 anni) di età, siano stati tesserati a titolo definitivo per uno o più club italiani per un periodo, anche non continuativo di 36 mesi, o per tre intere stagioni sportive.
Under 21 illimitati  (giocatori che alla data del 31 dicembre della stagione sportiva precedente non abbiano già compiuto il 21°anno di età). Per la stagione 2015/16 non saranno dunque influenti per le liste da 25 i giocatori nati a partire dal 1 Gennaio 1994 .  Nella stagione 2015/2016 le società di Serie A che non disponessero del numero minimo di 4 ‘calciatori formati nel club’ potranno inserire nella lista dei 25 ‘over 21’ fino ad 8 ‘calciatori formati in Italia’.

Con queste premesse diamo uno sguardo all’Udinese che verrà.

PORTIERI Karnezis con tutta probabilità lascerà il Friuli per pizze più grandi: il sogno è calare un tris friulano con Scuffet, Meret e Perisan, ma è chiaro che uno dei primi due non può fare panchina tutto l’anno e quindi potrebbe andare in prestito, lasciando Romo a Udine.

DIFENSORI Coppolaro sarà il quarto giovane cresciuto nel vivaio, assieme a lui ci saranno Samir, Felipe, Danilo per un trio di centrali tutto brasiliano. Heurtaux probabilmente dopo 4 anni andrà via, al pari di Widmer, mentre in arrivo per la sinistra che sta dando parecchi problemi ci dovrebbe essere Biraghi, attualmente in prestito per la holding. A destra verrà confermato Edenilson, ma servirà un’alternativa.

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Simone Pontisso, già nazionale U19

CENTROCAMPISTI La conferma di Lodi è tutta da verificare in base alle risposte che darà in questa ultima parte di campionato. Pontisso potrebbe essere il quinto U21 cresciuto nel vivaio (ma anche Fernandes è considerato tale, per cui non ci sono problemi su questo versante). Balic è il regista del futuro, Kuzmanovic e Hallfredsson le certezze già portate a Udine; Badu al 99 per cento partirà, mentre Adnan non sta convincendo e servirà anche qui un’alternativa.  Guilherme per essere confermato dovrà far capire che se lo merita, ma la società ha fiducia incondizionata in lui

ATTACCANTI Attenzione alla questione extracomunitari: l’Udinese porterà Samir come detto, per cui ha posto per un altro nuovo che dovrà scegliere tra una punta. Peñaranda e Success si giocheranno questa carta. Matos è il prospetto per il futuro, mentre si lavora per riscattare Zapata. Terrà banco l’erede di Di Natale, con Gabbiadini che è il sogno di Pozzo. Da capire quale sarà il destino di Thereau se arrivasse una punta di spessore assoluto.

ALLENATORE Colantuono ha due anni di contratto, ma si deve meritare la fiducia dando un’impronta che ancora non c’è alla squadra. Se ci riuscirà in questi mesi convincerà Pozzo, altrimenti il Paròn potrebbe anche decidere un cambio.

I PRESTITI Verre è il primo nome che viene in mente per rinforzare la mediana: nazionale U21 dopo le indicazioni  Perugia, la conferma a Pescara. Poi Jankto, arcigno centrocampista cresciuto con la Primaveva di Mattiussi che si sta distinguendo in un Ascoli pieno di problemi. Faraoni per la fascia destra è un nome da tenere in considerazione, senza scordare il talento di Evangelista  e Alexis Zapata.

Una rosa quindi più giovane anche per via delle rose che la FIGC vuole: Domizzi, Di Natale, Pasquale lasceranno, non sarà un addio indolore: serve ridare identità nazionale alla squadra che non può avere solo leader di spogliatoio stranieri.

 

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