Udinese, gli osservati speciali

Udinese, gli osservati speciali

Guilherme, Kone, Armero, Silva, Edenilson, sono attualmente gli osservati speciali in casa Udinese

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Per Beppe Iachini queste prossime tre settimane di lavoro saranno fondamentali non solo per gettare le basi per l’Udinese che verrà, ma anche per dare l’ultima parola su alcuni elementi che ad oggi sono considerati rinforzi, ma che negli anni scorsi non hanno dato grosse certezze.

Parliamo di Guilherme, Armero, Gabriel Silva, Edenilson, Kone, ma anche i nuovi arrivati Hamdi, King e Fofana devono subito dimostrare di  essere pronti alla Serie A.

A centrocampo comunque si posa la lente: Guilherme da quando è arrivato non ha mai mostrato la qualità per giocare davanti alla difesa. Troppo lento, troppo distratto nel possesso del pallone, troppo discontinuo per ricoprire un ruolo chiave. Chissà se il fatto di stare per diventare papà lo farà maturare anche sul campo dove la tecnica non manca, ma per ora non ha mai mostrato il passo giusto.
Come Kone, anarchico della mediana. Di rientro dal prestito a Firenze il greco ha sempre vantato una tecnica sopraffina, ma ha anche mostrato un’incapacità di dialogo costante con i compagni. Troppo individualista, senza peraltro una collocazione specifica nel 3-5-2. Chissà se Iachini che l’ha lanciato a Brescia saprà ridare vigore a quello che due anni fa è stato l’acquisto di punta.
Ma gli osservati speciali saranno soprattutto i laterali: Armero sappiamo tutti che indole abbia fuori dal campo e questo non può non ripercuotersi dentro, dove peraltro ha sempre mostrato un’anemia di gioco difensivo che non aiuta.
Silva è l’eterno incompiuto: alcune belle prestazioni, ma mai una continuità vera. Acciacchi vari ne hanno minato il rendimento, ma c’è anche un grande dubbio se abbia davvero dimestichezza con un ruolo tanto delicato. Se sia adatto cioè a un modulo che per adesso non gli è stato amico.

Anche i nuovi devono dare risposte: Hamdi in Belgio ha fatto benino in un club modesto come il Lokeren, ma a 31 anni se non ha mai calcato i grandi palcoscenici forse qualche limite ce l’ha. Partire con una terza punta che non dia garanzie adeguate è rischioso, anche se pure Matos si gioca questo ruolo alle spalle di Thereau e Zapata.
In difesa King deve fare lo stesso: gli africani hanno mostartos sempre grandi qualità fisiche, ma troppo spesso sul piano tattico lasciano a desiderare.
Infine Fofana, che dopo una buona stagione al Bastia deve confermare di essere un mastino propenso che alla costruzione del gioco.

Il futuro prossimo dell’Udinese passa di qua. Osservati speciali che in breve devono dare risposte.

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