Udinese, punto e a capo

Udinese, punto e a capo

Si prenda questo punto e lo si porti a casa come piccolo regalo di Natale, ma guardando a quello che sarà il 2019 è bene darsi una regolata. Se oggi una squadra sulla carta è inferiore alle contendenti quella appare l’Udinese e non ci si appigli a infortuni o fato, perché si creerebbe solo un alibi seducente per giocatori che sanno di essere di passaggio o seconde scelte, o addirittura trattenuti per mancanza di offerta valida.

di Redazione

Un pari natalizio: così si può racchiudere il punto preso dall’Udinese sul campo di una buona Spal, che sicuramente al momento le è superiore. Se questo sport si valutasse ai punti sarebbero stati gli emiliani (forti anche di una traversa) a prendersi la posta in palio intera. Ma il calcio, si sa, è fatto anche di piccole “cortesie” e di questi tempi, tra società amiche, la spartizione della posta in palio non è un male. Per l’Udinese per rimanere a debita distanza da un Bologna sull’orlo di una crisi di nervi (De Biasi è pronto e la musica in quel caso cambierà) e alla Spal che mantiene le distanze andando a fare un girone d’andata che le assicura una certa tranquillità, soprattutto sul piano della personalità, per un ritorno che vedrà oltre ai friulani, anche il Frosinone, per l”appunto il Bologna, la stessa Spal, l”Empoli e il Cagliari (oggi una spanna sopra) a contendersi i due posti rimasti, considerando che il Chievo oltre al cuore ha poco altro, anche se sarà sempre una mina vagante.

Rimangono però i problemi, non ci si esalti: praticamente inesistente sotto porta, l’Udinese rischia sempre qualcosa dietro, appare male assortita e non si intravedono cambi di modulo o di uomini che possano favorire un cambio di marcia. Sarà un anno di sofferenza e mai come in questa stagione la media salvezza si è abbassata, con l’Udinese che chiuderà comunque il girone con un minimo quasi storico di punti. E con una condizione non ottimale, con qualche voce di dissenso in seno allo spogliatoio (come possono essere contenti quei giocatori nel dimenticatoio?), il compito non sarà facile anche perché il punto di Ferrara si somma ai tre presi col Chievo, quattro negli scontri diretti finora: pochissimi anche in questa particolare classifica.

De Paul con Lasagna e Pussetto è un lusso che non serve e crea uno sbilanciamento del baricentro che conferma che comunque la si guardi la coperta è corta.

Ma rimarrà tale, non ci si illuda: la società a gennaio venderà gli esuberi, ma difficilmente interverrà con innesti, altrimenti a doppioni si aggiungerebbero doppioni. Illogico.

Si prenda questo punto e lo si porti a casa come piccolo regalo di Natale, ma guardando a quello che sarà il 2019 è bene darsi una regolata. Se oggi una squadra sulla carta è inferiore alle contendenti quella appare l’Udinese e non ci si appigli a infortuni o fato, perché si creerebbe solo un alibi seducente per giocatori che sanno di essere di passaggio o seconde scelte, o addirittura trattenuti per mancanza di offerta valida.

Onestamente, poi, ci si attende qualcosa di più da Nicola: chiudersi va bene se la partita si mette in un certo modo, ma fin qui di gioco propositivo se n’è visto poco.

Ora il Cagliari per l’ultima d’andata prima della sosta. Partita da non perdere…A meno che non abbiate meglio da fare.

 

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