Udinese, senza Guilherme torna di moda il 4-4-2

Udinese, senza Guilherme torna di moda il 4-4-2

La prognosi se l’è fatta scappare Paròn Pozzo quando ha parlato con i cronisti: Guilherme potrebbe avercene per due mesi, altro che recuperi lampo. E se non saranno due mesi, poco ci manca e comunque è impossibile pensarlo in campo alla ripresa del campionato contro la Lazio.

Insomma, l’uomo unto dalla proprietà per prendere in mano le chiavi della mediana bianconera, il faro che dovrebbe illuminare il gioco dovrà essere sostituito per un bel po’.
A Torino non si è sentita la sua mancanza perché in una gara tutta muscoli serviva comunque altro. Col Palermo si è capito, però, che quando l’Udinese deve costruire la manovra deve avere qualcuno che suggerisce.
LE ALTERNATIVE – Colantuono, perso Pinzi, ha sempre provato come alternative davanti alla difesa anche Merkel e Iturra.
Il tedesco è apparso come un damerino in campo, troppo lezioso, Iturra è un mediano vecchio stampo, muscoli a volontà, ma non appare un costruttore di gioco.

MODULO Ecco che torna di moda anche la solita chiacchiera da bar (fino a un certo punto), relativa al modulo. Il 3-5-2 senza il perno dietro rischia di diventare una palla al piede dei bianconeri, come successo del resto l’anno scorso (con Guilherme ribattezzato ‘escargòt’ e con Allan a doversi sobbarcare le redini di tutto il centrocampo).
Colantuono ha sempre detto che questo schema non è un dogma, ma serve tempo per provare alternative e senza 10 nazionali non è questa la settimana giusta per farlo. Ma in proiezione futura, ma non troppo, ecco che si ripropongono due alternative.
Il 4-4-2, amatissimo dal tecnico di Anzio, che sfrutterebbe al meglio anche il potenziale sulle fasce, dove Widmer e Pasquale attualmente sono solo riserve di Edenilson e Ali Adnan).
Un modulo, questo, che non richiederebbe un regista arretrato e dove Kone, Fernandes, ma anche Iturra, Badu e Marquinho potrebbero agevolarsi del fatto di avere meno responsabilità.
Il classico, insomma non tramonta mai, ma attenzione perché per caratteristiche dei giocatori anche il 4-2-3-1 potrebbe essere un’alternativa.
Di Natale l’unica punta, con Kone, Fernandes e Thereau dietro come bocche da fuoco aggiuntive. Iturra e Badu davanti alla difesa come dighe, senza piedi buoni, ma con due polmoni grandi così.

DIFESA A beneficiarne anche la difesa, che potrebbe sfruttare i due spilungoni brasiliani Danilo e Felipe in mezzo, con Heurtaux e Piris che potrebbero rifiatare e essere utilizzati al bisogno.

Al di la di tutto, rimane l’infortunio di Guilherme: il giocatore su cui i Pozzo scommettono e che rischia di stare fuori fino a fine ottobre.

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