Udinese, tempo di regali

Udinese, tempo di regali

A un mese dal Natale l’Udinese è in vena di regali. Inutile drammatizzare, ma non serve nemmeno pensare alla iella (pali e compagnia). La squadra è la stessa che ha mostrato da tempo problemi, la garanzia per adesso è in panchina.

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E’ tempo di regali, l’Udinese si traveste da Babbo Natale con lieve anticipo ed elargisce gol agli avversari come se fossero fiocchi di neve. Una difesa che farebbe paura anche a Dario Argento, quella bianconera: una difesa che perde il pelo (la linea a tre), ma non il vizio e negli ultimi tre anni si sta raggiungendo la ragguardevole quota 200 reti incassate.

Se a questo ci sommiamo due acquisti presentati in pompa magna, Kums e De paul, che ancora non hanno capito bene che ruolo avere e dove sono finiti, un Peñaranda riserva di uno Zapata sempre più litigioso col gol, ecco che i segnali confortanti dei primi tempi di Delneri prendono contorni un po’ più preoccupanti.

Il lavoro del tecnico è importante, la squadra se non altro gioca e non si scioglie alla prima difficoltà, am romane ancora troppo slegata e con troppi interpreti che vanno a fasi alterne.

La classifica non è da paura come la difesa, ma attenzione perché se Pescara, Crotone e Palermo per ora sono una assicurazione sulla vita, non è detto che la polizza non venga stracciata nel ritorno, come accadde l’anno scorso. La media gol è bassa, la media punti ancora mediocre. Serve davvero accelerare e col Bologna e col Crotone in casa serviranno ei punti. poi serve prendere e qualcosa anche a Bergamo e Genova prima della sosta natalizia.

Questa oggi è la fotografia dell’Udinese: inutile drammatizzare, ma non serve nemmeno pensare alla iella (pali e compagnia). La squadra è la stessa che ha mostrato da tempo problemi, la garanzia per adesso è in panchina.

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