Udinese, tra addii e certezze

Udinese, tra addii e certezze

Sono molti gli elementi che col Carpi potrebbero giocare la loro ultima gara con l’Udinese. Ma c’è anche qualche certezza. In attesa di capire cosa il club deciderà su De Canio

Salvezza acquisita, in casa Udinese è già tempo di guardare al futuro. Che sarà fatto di addii (molti) e conferme.

Partiamo da chi se ne va: certi di non essere più all’Udinese nel 2016-2017 sono Di Natale, Domizzi e Pasquale. I tre senatori vanno in scadenza a giugno, e per nessuno di loro c’è in mente un rinnovo a quanto pare. Chiara la situazione del capitano, che col Carpi saluterà il Friuli. Poi sembra che voglia giocare ancora, forse a Empoli. Gino Pozzo, però, non gli chiude la porta: «Come abbiamo sempre detto dipende da lui. Se vuole continuare a lavorare in società ben venga».
Domizzi ha la stessa voglia di continuare e il finale di campionato rinvigorito dall’arrivo di De Canio lo conferma: il Pescara potrebbe rifarsi sotto.
Più incerto il destino di Pasquale, mai una parola fuori posto e che meriterebbe di trovare un club che lo valorizzi.

Vicini all’addio anche altri: anche Lodi andrà in scadenza, ma non è da escludere una proposta di contratto anche se con De Canio è finito un po’ in disparte. Danilo dopo 5 stagioni a Udine difficilmente rimarrà: Lazio e Fiorentina sono più che interessate, al pari del Flamengo. Dopo un anno tra alti e bassi e qualche dissidio con i tifosi, il brasiliano non sembra avere molte chance.

Incerti del futuro sono Fernandes, Karnezis e Widmer. Loro il contratto ce l’hanno, ma è anche vero che sono forse gli unici uomini mercato che possano dare plusvalenze. Il portoghese piace al Porto, il portiere ha estimatori in Germania (in casa bianconera si è comunque ben coperti con Meret, Perisan ed eventualmente Scuffet); lo svizzero è nel mirino di Juve, Napoli e Fiorentina e difficilmente rimarrà in caso di offerta attorno ai 7 milioni. C’è da aggiungere però che nel suo caso, con Edenilson che ha deluso e Faraoni che avrà mesi davanti per il recupero dopo l’infortunio, o si va sul mercato a reperire un’ala destra, oppure il club potrebbe tentare di forzare la permanenza. “Sto bene a Udine“, ha detto dopo la gara di Bergamo, vedremo.
Incerto anche Heurtaux, che già a gennaio sembrava vicino alla Samp: se ne potrebbe riparlare a breve.

Molti i punti di domanda su Armero e Badu: il finale di campionato del colombiano non può essere considerato soddisfacente, il ghanese è da anni che aspira alla Premier. Chissà. Idem Edenilson: stagione incolore per il brasiliano che lo scorso mese è stato richiesto dal Gremio.

Passiamo alle certezze: Thereau, Matos, PericaZapata, Kuzmanovic, Hallfredsson, PirisAdnan, Wague, Balic e soprattutto Felipe, che potrebbe diventare il nuovo capitano.
Poi ci sono i rientri dai prestiti come Jankto, Samir, Evangelista, BubnjicJaadi. In arrivo come primo acquisto il tunisino Hamdi. Saranno queste le basi su cui iniziare a ricostruire.

In cerca di certezza e di conferma Gigi De Canio: lui la missione l’ha compiuta senza deludere. Tranne la gara col Torino la sua Udinese ha fatto bene ottenendo risultati importanti con Napoli e Fiorentina, e punti preziosi che sono valsi la salvezza. Ricominciare da lui potrebbe essere un segnale di continuità alla squadra e all’ambiente. Le alternative sono Pioli, Prandelli, non ultimo Giampaolo.

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