Udinese umiliata dalla Juve e la Curva Nord perde la pazienza

Udinese umiliata dalla Juve e la Curva Nord perde la pazienza

La formazione di Allegri si impone per 2-6 al Friuli dopo essere rimasta in 10 alla metà del primo tempo per l’espulsione di Mandzukic. Show di Khedira (autore di una tripletta)

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

E’ terminata con un’aperta contestazione alla proprietà bianconera – Gino Pozzo, per essere precisi, perchè sì, questa volta il bersaglio della Curva Nord ha un nome e cognome – il lungo, tragico pomeriggio dell’Udinese. Una sorta di “Miglio Verde”, che ha condotto la formazione friulana sul patibolo per essere trafitta sei volte dalla Vecchia Signora. Eppure tutto era iniziato nel migliore dei modi con il vantaggio firmato da Stipe Perica dopo 8 minuti di gioco. Una rete che poteva far presagire tutt’altro esito. Invece, prima Samir ha regalato l’1-1 alla Juventus, poi, la formazione di Massimiliano Allegri ha trovato l’1-2 con Khedira, che terminerà la gara portandosi a casa la sfera grazie alle tre reti complessive messe a segno. Il 2-2 di Danilo ha tenuto aperte le speranze per pochi istanti, subito annullate dall’onda d’urto dei piemontesi. 2-6 il finale, che mette in ginocchio tutti. Delneri, in primis, sempre più vicino alla fine della sua avventura in bianconero. E il pubblico di casa, che questa volta, più di sempre, si è sentito tradito dai suoi stessi beniamini. Siamo davvero arrivati a un punto di non ritorno.

CRONACA. Dopo alcune sperimentazioni tattiche, Delneri si affida nuovamente al 4-4-2, con l’inserimento di Udinese Calcio v Juventus - Serie AAdnan in difesa, al posto di Widmer (nemmeno convocato per infortunio) e di Stryger Larsen, che parte dalla panchina perchè non ancora al top della condizione. Nel mezzo spazio ad Hallfredsson al posto di Barak, mentre in attacco si rivede dal primo minuto Perica accanto a Maxi Lopez. Massimiliano Allegri risponde con un 4-2-3-1 con Rugani inserito al centro della difesa accanto a Chiellini. In mediana Pjanic e Khedira, mentre Higuain viene schierato al centro dell’attacco con Cuadrado, Dybala a Mandzukic a supporto. Passano solo otto minuti di gioco e l’Udinese trova il vantaggio: Perica intercetta un pallone all’altezza della metà campo, scatta in velocità sulla sinistra, entra in area, supera Chiellini e trafigge Buffon per l’1-0. Immediata la risposta della Juve, che si riversa in area friulana con Dybala, “murato” in area piccola dalla retroguardia di casa. Al 14′ accade un altro episodio-chiave: corner battuto dalla sinistra di Dybala, Samir salta più in alto di tutti e, nel tentativo di liberare l’area, spiazza Bizzarri con un colpo di testa imparabile. Al 20′ la Juventus completa la rimonta: azione che si sviluppa sulla destra con Cuadrado e che termina con l’incornata vincente di Khedira. Palla al centro e Juventus di nuovo pericolosa con Higuain che colpisce il palo alla destra di Bizzarri con un destro dal limite dell’area. Al 26′ si vede anche Mandzukic: l’attaccante croato entra in area, viene atterrato da Adnan e chiede il calcio di rigore. L’arbitro fa proseguire ma tra i due giocatori c’è un po’ di nervosismo. Il direttore di gara ammonisce entrambi e sulle conseguenti proteste dell’ex Atletico decide di estrarre il secondo giallo. La Juventus, dunque, rimane in dieci e Allegri decide di passare al 4-3-2. Al 35′ l’Udinese sfiora il 2-2: Jankto recupera un pallone al limite dell’area grande torinese e scarica un sinistro che Buffon respinge con i pugni. Sugli sviluppo dell’azione è lo stesso centrocampista ceco a tentare la conclusione, ma spara altissimo. Al 45′ il numero 14 bianconero si ripete: cross dalla destra e perfetto inserimento con Buffon chiamato al classico “miracolo”. Nella ripresa, l’Udinese scende in campo con lo stesso piglio con il quale ha concluso la prima frazione di gara e dopo soli 2 minuti trova la rete del pareggio con Danilo, bravo a deviare in rete di testa la punizione calciata da Jankto (dalla destra). Al 7′ però gli ospiti tornano avanti: punizione calciata da Dybala (per fallo di Perica su Cuadrado, giallo per il croato) e colpo di testa vincente di Rugani per 2-3. Nell’occasione Delneri protesta molto e viene allontanato da Doveri. Al 10′ Dybala va via sulla sinistra, si accentra e al limite dell’area grande friulana viene fermato da Danilo (che viene ammonito). La posizione è invitante, ma la Vecchia Signora non la sfrutta. Sfrutta, invece, benissimo la confusione della difesa di casa Khedira, che sigla il 2-4 al 14′ infilando Bizzarri da pochi passi. Al 22′ Ferazzoli (il vice di Delneri) richiama Samir (in difficoltà per tutto l’incontro) e inserisce Pezzella, mentre un minuto dopo Allegri toglie Dybala per fare spazio a Douglas Costa. Al 27′ secondo cambio per l’Udinese: fuori Adnan, dentro Stryger Larsen. Nonostante il risultato sia pesante, gli uomini di Delneri non demordono e al 32′ reclamano un rigore per fallo in area di Chiellini su Jankto, ma Doveri lascia proseguire. I padroni di casa esauriscono i cambi al 37′ con l’ingresso di Bajic per Perica. Proprio il bosniaco, appena entrato, mette in difficoltà Buffon. Ma nel finale di gara i friulani perdono completano la bussola: ne approfittano prima Khedira e poi Pjanic, che chiudono così la gara. E la Curva Nord questa volta non perdona.

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