Udinese, un punto con l’Inter. A due dall’Empoli

Udinese, un punto con l’Inter. A due dall’Empoli

Il punto, quindi, non è tanto quello preso con l’Inter che lascia il tempo che trova, ma che questo club sembra aver dato tutto e dopo la terza stagione consecutiva fallimentare e dove si è salvato solo per demerito altrui, forse è bene che faccia un passo indietro e smetta di pensare alla finale di FA del Watford ma decida una volta per tutte se vuole ricostruire un prigetto. Comunque vada a finire.

di Redazione

L’Inter non va oltre il pari a Udine contro i bianconeri che soffrono tanto, Musso ancora una volta è il migliore in campo, sprecano le uniche poche occasioni avute, ma alla fine si fermano al punticino che, vista la classifica dopo la gara dell’Empoli si fa davvero complicata.

I Friulani giocano con grinta anche contro i nerazzurri, ma come al solito mostrano i soliti limiti in difesa e in fase realizzativa. Poco altro da aggiungere, tutto il resto è sempre la stessa sinfonia molto stonata e non solo a causa degli assenti come qualcuno in società vorrebbe far passare come tesi.

Il fatto è che la lotta salvezza per l’ennesimo anno si deciderà al fotofinish, con il mercato che già pregiudica forse la testa di qualcuno (Lasagna, De Paul, D’Alessandro, Larsen i più richiesti e per i quali pare ci sia già qualche accordo di massima). Il punto è che ora oltre alle gambe servirà testa: Frosinone, Spal e Cagliari.

L’Empoli, invece, con tanta fame e con il solito attacco ottimo, ma con una difesa non sempre precisa batte una inguardabile Fiorentina e si porta a meno due dall’Udinese. I toscani se la vedranno con la Samp oramai senza motivazioni, poi Torino (forse la più complicata) e Inter (all’ultima probabilmente con i nerazzurri già certi della loro posizione).

L’Udinese di certo non può pensare positivo e pensare di andare in  Ciociaria come fece due anni fa: a Frosinone sarà battaglia, anche se i Canarini oramai sono con un piede in B, ma davanti al loro pubblico difficilmente regaleranno qualcosa e magari portare giù l’Udinese non sarebbe un trofeo da poco per chi ha comunque onorato il campionato.

Poi la Spal che ad oggi è una delle squadre più in forma e a Udine potrebbe voler migliorare ancora la classifica magari puntando a rimanere nella parte sinistra della classifica, cosa non da poco anche per motivi economici. Infine il Cagliari al Sant’Elia con i sardi che in casa quest’anno sono stati micidiali. Regaleranno punti? Nessuna risposta, solo partite da giocare e vivere col fiatone come tanti, tanti, tanti anni fa, ma anche come nelle ultime stagioni che avrebbero dovuto insegnare qualcosa, invece hanno solo confermato a quei pochi tifosi diffidenti che la società costruisce squadre per i 40 punti, poi se va bene…Ma se va male allora ciao a tutti.

Infine non scordiamo il Genoa, in caduta libera, ma con una squadra solida. Dopo la Roma avrà Atalanta, Cagliari e Fiorentina. Non è sicura nemmeno lei, anche se ha tre punti in più dell’Empoli e due più dell’Udinese, un piccolo patrimonio a tre gare dalla fine.

Il punto, quindi, non è tanto quello preso con l’Inter che lascia il tempo che trova, ma che questo club sembra aver dato tutto e dopo la terza stagione consecutiva fallimentare e dove si è salvato solo per demerito altrui, forse è bene che faccia un passo indietro e smetta di pensare alla finale di FA del Watford ma decida una volta per tutte se vuole ricostruire un prigetto. Comunque vada a finire.

 

 

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