Pradè: “Ci serviva un elettroshock”

Pradè: “Ci serviva un elettroshock”

Le parole del Ds sul cambio che ha portato l’arrivo di Tudor sulla panchina bianconera

di Redazione

Le parole del Ds sul cambio che ha portato l’arrivo di Tudor sulla panchina bianconera:

Non è stato facile per me parlare con Davide Nicola e il suo staff perché esistono anche i sentimenti e perché il calcio ti unisce anche a livello umano, però la coscienza professionale mi spinge a dire ai tifosi e alla squadra basta con polemiche futili, qui bisogna essere concentrati, bisogna arrivare alla salvezza e per questo ci serviva un elettroschock. Ci serviva un allenatore forte sotto le caratteristiche caratteriali. Un allenatore che ha già delle esperienze internazionali su piazze calde ma che ha anche idee tattiche e tecniche che si sposino con quello che vuole l’Udinese.

La famiglia Pozzo mi ha preso per prendere delle decisioni di cui mi prenderò la responsabilità.

Mi è piaciuto Igor, non ci conoscevamo e mi ha convinto la sua energia positiva e la conoscenza di questa squadra. Mi ha convinto il fatto che lo scorso anno ha preso la squadra a quattro giornate dalla fine con dei grandissimi problemi e quest’anno quei problemi non ce li avrà per il buon lavoro fatto da Nicola perché arriviamo con una squadra in salute, che ha fatto un’ottima prestazione con il Napoli, ma a cui va cambiata la mentalità. Oggi a Igor chiedo questo: puliscimi tutte queste situazioni, portami leggerezza, identità, portami forza. Inventiamoci qualche cosa. A Igor faccio il mio più grande augurio, lo ringrazio per aver accettato l’incarico in maniera così repentina. Considerate che io da domenica non dormo, così come non dorme Collavino, Gino Pozzo, Carnevale, il Patron, le cose non le facciamo con leggerezza ma con cognizione di causa.

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