Gazzetta: Idee e dialetto Così Delneri ha liberato la sua Udinese

Gazzetta: Idee e dialetto Così Delneri ha liberato la sua Udinese

La ricetta dell’allenatore: il friulano in società, le «coccole» ai giocatori, Thereau senza compiti tattici, piena fiducia a Fofana

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Anche sulla Gazzetta spazio all’Udinese targata Delneri.

Un nuovo spot per il Friuli. Gigi Delneri sta conquistando l’Udinese e i friulani. Con una strategia precisa, molto simile a quella che ha consentito a Francesco Guidolin di essere amato a vita dal popolo bianconero, tanto che il giorno della «riapparizione» per Udinese-Pescara è stato strafesteggiato dai tifosi. Delneri, sulla panchina dell’Udinese dal 15 ottobre (sfortunato debutto con la Juve), ha dato una svolta tattica e psicologica e ha toccato le corde di un ambiente che era depresso dopo le partenze degli elementi che hanno aperto e chiuso il ciclo europeo e dopo l’entusiasmo poi svanito per il nuovo stadio.

TESTA E CUORE A Delneri va dato un merito: aver messo la testa, ma soprattutto il cuore. A 66 anni ha coronato il sogno di allenare la squadra della sua terra. E ha capito che serviva una scossa. Con i friulani del club parla la lingua madre, con i calciatori sa trattare e si confronta. Il concetto è «date tutto e vi sarà dato». Così, dopo la vittoria di Palermo, ha compiuto un gesto che i giocatori hanno gradito: la squadra avrebbe dovuto dormire in un hotel di Ronchi dei Legionari dove rientrava a notte fonda. Vista l’impresa, lui ha mandato tutti a casa. L’entusiasmo si è ricreato con i tifosi e la trovata del motto «andiamo a sgarfare», diventato un cult, è importante. L’Udinese del tecnico di Aquileia «raspa», lotta, accelera. Questo piace alla gente che ha realizzato due striscioni: uno «andiamo a sgarfare», l’altro «Gigi Sgarfield», un gatto vestito con la maglia bianconera.

SVOLTA TATTICA Dare un’anima a questa squadra era l’obiettivo primario. Darle personalità, forza offensiva e spregiudicatezza era il compito sul campo per Gigi e il suo staff. I risultati si vedono: con Iachini erano arrivati 6 gol in 7 partite, col nuovo allenatore 9 in 4, oltre ai 7 punti nelle ultime tre sfide. Perché? La chiave sta nel movimento continuo, con e senza palla. Chi gioca da centrocampo in avanti si diverte. Delneri non è fiscale e questo piace ai calciatori.

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