Gazzetta: Il commento della Rosea a Juve-Udinese

Gazzetta: Il commento della Rosea a Juve-Udinese

Basta la Juventus B per volare a +19 sul Napoli Doppietta show, l’Italia scopre il centravanti
di domani. Adesso la grande impresa Champions

di Redazione

Ecco il commento della Gazzetta per Juve-Udinese.

Non è nata una stella all’improvviso, perché il ragazzo godeva già dello status di stellina splendente, però Moise Kean ha fatto come Nicolò Zaniolo nella Roma: ha dimostrato di meritare un posto al sole nella grande squadra, la Juve nella fattispecie. Alla sua prima partita da titolare in campionato con la maglia bianconera, Kean ha abbattuto l’Udinese: ha segnato due gol di persona, è stato protagonista dell’azione che ha fruttato il rigore trasformato da Can e ha regalato alla platea uno stop di tacco, virtuosismo per amanti dell’arte. Diciannove anni appena compiuti, il 28 febbraio, e non sentirli, nel senso che Kean non ha sofferto di tremori e timori. Non veniva dal nulla, aveva alle spalle cinque gol in Serie A, uno nella Juve 2016-2017, prima rete in A di un giocatore nato nel nuovo millennio, e quattro nel Verona della stagione scorsa. Aveva fatto centro nella sua prima presenza assoluta da titolare come juventino, in Coppa Italia a Bologna, ma questa è l’annata in cui Moise, nato a Vercelli da genitori della Costa d’Avorio, deve elevarsi dalla condizione di bella promessa a solida realtà: la missione sta per compiersi, con gaudio della Juve, anche per questioni economiche. Quanto vale oggi Kean, che, per inciso, fa parte della scuderia di Mino Raiola? Diciamo 20-25 milioni, però il prezzo è destinato a lievitare. Casomai la Juve decidesse di ricavarne una ricca plusvalenza o farne pedina di scambio in un grosso affare… Il contratto dell’attaccante ha scadenza 2020, trattative per il rinnovo sono in corso.

FUTURO AZZURRO Kean ci pare un po’ Balotelli e un po’ Lukaku, giusto per soddisfare l’ansia da paragoni che sale nel momento solenne in cui un giovane si prende la ribalta. È successo con Chiesa e Zaniolo, riaccadrà di nuovo. Kean, mix di potenza e di tecnica, rapido nonostante il «tonnellaggio», colonna dell’Under 21 attesa in giugno all’Europeo in casa, rappresenta un’ottima notizia per Roberto Mancini. Forse l’Italia ha trovato il centravanti che non c’era più, viste le ultime difficoltà di Belotti e Immobile in Nazionale. Donnarumma, Meret, Barella, Chiesa, Zaniolo, Kean, e scusate se dimentichiamo qualcuno: c’è speranza per il nostro calcio. Una covata di potenziali campioni, la prima generazione cresciuta a pallone e Playstation, questo per dire che forse non è vero quanto si mormora in giro, il calcio virtuale non uccide il calcio reale. Per ritrovare un giocatore più giovane di Kean autore di una doppietta nella Juve e in Serie A, bisogna risalire fino a Giuseppe Galderisi, al febbraio 1982, quando «Nanu», lanciato da Giovanni Trapattoni, rifilò due reti al Milan, all’età di 18 anni e 329 giorni. Galderisi vinse poi uno scudetto nel Verona, Kean nell’Hellas ha già giocato. Incroci di destini. (…)

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