Gazzetta: L’Udinese va con le sue stelle Palermo, ora Lopez rischia

Gazzetta: L’Udinese va con le sue stelle Palermo, ora Lopez rischia

I siciliani passano con Sallai, ma sono fragili. Poker bianconero con Thereau, Zapata, De Paul e Jankto. Rosanero colabrodo, incassati 60 gol: torna Ballardini?

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Il commento dellaGazzetta dellO Sport sulla vittoria dell’Udinese.

Festa del tricolore a Udine (ben due italiani titolari: record) con gol stranieri, come ovvio. Delneri ne perde 9 per le nazionali, ma è felice di restare in semi solitudine durante la pausa dopo aver dato una bella dimostrazione di forza e personalità. Il povero Palermo resiste un tempo, poi crolla e ora medita pure un’altra svolta: rischia la panchina di Lopez, in serata contatto tra Zamparini e Ballardini (dimissionario alla seconda giornata) per convincerlo a tornare. Non è servito sapere che l’Empoli aveva perso all’ora di pranzo, non è servita la carica mediatica del neo presidente Baccaglini che al gol di Sallai si alza in piedi esultando. Il distacco dal margine salvezza resta di 7 punti, Troppo fragile l’equilibrio di questa squadra per poter immaginare una svolta.

CAMBI VINCENTI Quattro reti l’Udinese non le segnava da tre anni, questo sì è un segnale se si cerca di dare colore a un campionato grigio. «Non era scontato vincere», spiega Delneri, ricordando la carica extra che avevano gli avversari. E in effetti nel primo tempo l’Udinese soffre la creatività di Diamanti, controllato a fatica da Hallfredsson, e gli spunti di Aleesami, che gioca alto, quasi da esterno accanto alla coppia Sallai-Nestorovki, costringendo Widmer a limitare la spinta. L’Udinese spinge solo dalla parte opposta: con la catena formata da Samir, Jankto e Thereau, due corridori e un pasticcione perché il francese spesso si accentra invece di cercare la profondità. E così dopo una ventina di minuti il tecnico prende atto e passa al 4-4-1-1. Thereau libero di far movimento dietro Zapata e, soprattutto di pareggiare, con un gran tiro da fuori. A inizio ripresa un altro cambio: 4-4-2 col doppio centravanti, Zapata e Perica. Tutto diventa più facile: tre gol in 20’. Zapata, De Paul, Jankto si liberano di paure immotivate e vanno a segno (in mischia i primi due, dopo un contropiede il terzo), sfruttando la sbandata del Palermo.

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