MessageroVeneto: Rigori contro, Udinese prima

MessageroVeneto: Rigori contro, Udinese prima

Negli ultimi tre campionati ne ha subiti 25 in 102 partite, solo 7 a favore

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L’apertura del Messaggero Veneto sul caso PAiretto.

 Il silenzio (stampa) dentro lo spogliatoio è fragoroso. Viene rotto soltanto dalla rabbia giovanile di Jakub Jankto che sul proprio profilo Instagram si è lasciato scappare due parole di numero nella propria lingua madre, il ceco, prima di mettersi a nanna per cercare di sbollire la rabbia della terza partita di fila persa, stavolta per colpa di un rigore lunare, fantascietifico: «Bolelo dneska». Stasera sto male. E come dargli torto? Coraggio ragazzo, qui in Friuli chi lotta e ascolta il cuore sotto la maglia avrà sempre una pacca sulle spalle. Fossero tutti così… Sotto, nei post di risposta, alcuni i tifosi dell’Udinese si accodano, l’argomento furto è caldo. Il nome di Luca Pairetto è gettonato, anche se non ne esce bene (eufemismo). Ha diretto tre partite dei bianconeri quest’anno: tre sconfitte con Chievo, Cagliari e Lazio. Quanto meno porta sfiga. Se poi aggiungi al conto che anche ha fischiato già due rigori contro (a Cagliari e a Roma) l’istinto di metterti le mani in tasca nominandolo se è irrefrenabile. Possibile che lo faccia per arrivare in alto come papà, l’arbitro Pierluigi da Nichelino, poi finito male da designatore nel tritacarne di Calciopoli? È giovane, un po’ frenetico (6 massime punizioni in dieci gare dirette… che media!), ma è stato fregato da un altro giovanotto rampante, il palermitano Paolo Francesco Saia che non ha avuto dubbi nel vedere il tocco di mano (sinistra) di Ali Adnan sul pallone, senza neppure farsi coinvolgere dall’argomento volontarietà. Mica è stato preso a pugni quel pallone, al massimo sfiorato. Ai tifosi bianconeri, piuttosto, deve sfiorare un altro dubbio. Che il can can mediatico incide non poco sulle direzioni arbitrali da quando sono stati introdotti gli addizionali, due inutili figuri che stazionano sulla linea di fondo e confondono spesso il direttore di gara: è successo con Saia e Pairetto, ma gli esempi si sprecano.

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