Messaggero Veneto: «Dieci gol per restare all’Udinese»

Messaggero Veneto: «Dieci gol per restare all’Udinese»

Maxi Lopez si presenta e rivela che si guadagnerà la riconferma solo andando in doppia cifra

di Redazione

Sul Messaggero le parole di Maxi Lopez nel giorno della sua presentazione:

«Per restare all’Udinese anche l’anno prossimo devo segnare 10 gol». Maxi Lopez nel giorno della sua presentazione svela subito una delle clausole inserite nel contratto annuale firmato con il club friulano. «Dell’esperienza in granata – attacca – mi voglio portare dietro le cose belle. Il rapporto con i tifosi è stato speciale, mi hanno dato tanto e di questo li voglio ringraziare». A Udine lo hanno invece accolto senza grande entusiasmo, per non dire di peggio. «Mi metto a disposizione dell’allenatore con l’entusiasmo di un ragazzino. Spero di approfittare delle qualità di questa squadra per vedere esaltate le mie. Mi hanno preso per fare gol, spero di farne il più possibile. Io penso sempre positivo e sono consapevole di dovermi guadagnare la stima della gente sul campo con i fatti». Il 20 di Oliver. «Era tra quelli liberi e mi è piaciuto prendere quello di un attaccante che ha fatto la storia di questa società». «Sono sempre stato uno al quale sono piaciute le novità, le esperienze. La mia carriera si è concentrata soprattutto in Italia perchè qui vivono i miei figli». É questo l’unico accenno alla sua vita privata. Negli ultimi anni di Maxi Lopez si è quasi parlato più di quello che ha vissuto fuori dal campo che altro. La separazione dalla ex moglie Wanda Nara oggi compagna dell’interista Icardi e di tutte le ripercussioni a livello mediatico. «Io non sono sui social – spiega –, e quello che si è detto e scritto mi preoccupa zero. Sono molto tranquillo». E vorrebbe che di lui si parlasse per le imprese sul campo. Peso forma.  A vederlo non pare così appesantito, anzi. «Si tira sempre fuori quella mia foto di quattro anni fa – replica –. Io ho fatto otto settimane di preparazione da solo, sono due ritiri interi. Certo, mi manca il ritmo partita, ma credo di poter dare il mio contributo all’Udinese già dalla gara dopo la sosta con il Genoa». La chiamata di Pozzo. Ha sempre fatto la prima punta in vari sistemi di gioco. «In un tridente, ma anche con un solo compagno di reparto, oppure da punta unica. In questo senso dall’Italia ho imparato moltissimo e qui spero di trasmettere tutte le mie esperienze e le conoscenze». L’Udinese lo ha contattato una ventina di giorni fa. «Quella friulana è sempre stata una società che mi è piaciuta per la filosofia di lavoro. La squadra è buona, credo che il progetto sia stimolante, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni». Poi si alza e in divisa da gioco lo portano in campo. Si mette in posa con la curva Nord sullo sfondo. «Là dovrai esultare», gli dicono. «Ma io – replica –, spero di fare gol in tutte e due le porte». 

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