Messaggero Veneto: Fofana-Verre, chi vale di più?

Messaggero Veneto: Fofana-Verre, chi vale di più?

Il francese acquistato con i soldi incassati per il romano: domenica si sfidano

Commenta per primo!

Apertura del Messaggero Veneto con la sfida nella sfida tra Verre e Fofana.

Partita doppia. Perché la posta in palio non vale semplicemente tre punti, ma potrebbe complicare la vita a chi tra Udinese e Pescara non se la mette in tasca. Perché molti in Friuli attendono il duello nel duello, la sfida a centrocampo tra due giovani interpreti che, con la loro crescita, potrebbero elevare la cifra tecnica del reparto e segnare la stagione delle proprie squadre: Fofana contro Verre. Da una parte il francese che Gino Pozzo ha prelevato dal Manchester City dopo aver apprezzato con la maglia del Bastia, dall’altra il prodotto della Roma che l’Udinese si era assicurata nell’estate del 2013, quando Benatia passò ai giallorossi in cambio del suo “cartellino”, di quello di Nico Lopez e di una decina di milioni di euro. Un giocatore che però non ha mai vestito la maglia bianconera dopo un paio di stagioni in prestito. Anzi, con i soldi intascati per la sua cessione a titolo definitivo l’Udinese ha ricavato i soldi per acquistare Fofana. Chi ha fatto l’affare? Attrito. A memoria di tifoso, mai in Friuli un giocatore ha fatto discutere per la propria cessione – senza neppure una presenza in una gara ufficiale! – come Valerio Verre. Lo scorso giugno, subito dopo la decisione di non far valere il diritto di controriscatto nei confronti del Pescara, la piazza friulana è diventata davvero incandescente. Perché non versare i quattro milioni agli abruzzesi e tesserare così un giovane italiano sul quale cominciare a costruire la nuova Udinese? Questa la domanda del popolo bianconero alla quale la società rispose facendo filtrare argomentazioni tecniche. (…) A livello di prestazioni nessuno dei due ha lasciato il segno in questa prima parte della stagione (…).

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy