Messaggero Veneto: Il “collaboratore” Pinzi torna all’Udinese per trasmettere la garra

Messaggero Veneto: Il “collaboratore” Pinzi torna all’Udinese per trasmettere la garra

Di un “gladiatore” come Giampiero ci sarebbe più bisogno in campo
Comincerà a studiare per il patentino il 29 aprile con il corso “Uefa C”

di Redazione

L’apertura del Messaggero Veneto sull’Udinese:

La premessa è che forse ce ne sarebbe più bisogno in campo che fuori, ma se Giampiero Pinzi è stato richiamato dall’Udinese non in veste di giocatore, significa che ai piani alti Gino Pozzo ha ritenuto opportuno inserire un “vecchio senatore” come lui a contatto con l’attuale gruppo bianconero che da qui a fine campionato dovrà lottare col coltello tra i denti per la salvezza. L’immagine rende al meglio l’idea soprattutto ai tifosi, che in Pinzi hanno sempre riconosciuto un generoso capace di dare tutto in campo e fuori, con le buone e con le cattive. Ricordate il famoso placcaggio di Anfield con cui fermò un giocatore del Liverpool? Quella “garra” ora Pinzi dovrà metterla a servizio di Igor Tudor mediante un lavoro quotidiano a contatto con i giocatori, a cui dovrà trasmettere lo spirito di appartenenza. Di certo non tirerà la maglietta a nessuno, ma dovrà contribuire a far tirar fuori il meglio da parte di ogni singolo bianconero, come ha ricordato il direttore generale Franco Collavino. «Ci interessa che Giampiero trasmetta il senso di appartenenza e lo spirito di questa società. Da noi arrivano ragazzi di tante nazionalità, giovani che devono adattarsi nel breve tempo possibile e Pinzi ha in sé le caratteristiche di quella udinesità che vogliamo trasmettere. Abbiamo ritenuto che fosse la figura migliore per comunicare i nostri valori e poi, quando entrerà in possesso dei patentini, potrà darci anche un contributo tecnico diventando un uomo della società». Dalle parole del dg emerge dunque il compito, ma anche la problematica attuale legata alle questioni di tesseramento. Per averlo a bordo campo o in panchina, durante le partite ufficiali, l’Udinese avrebbe dovuto tesserarlo entro il 28 febbraio (termine ultimo) come giocatore, situazione che non è stata mai presa in esame in quanto i contatti tra le parti sono nati dopo il termine. Pinzi, contrattualmente inquadrato con la qualifica di collaboratore, resterà quindi in tribuna (…)

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