Messaggero Veneto: Maxi Lopez ruba l’occhio

Messaggero Veneto: Maxi Lopez ruba l’occhio

Maxi Lopez ruba l’occhio non per la stazza ma per qualità tecniche

di Redazione

Il Messaggero lascia intravedere la speranza Lopez:

«Chissà come sarà questo Maxi Lopez». Rimbalzava questa domanda ieri, prima dell’allenamento, tra i tifosi accorsi al Bruseschi, tutti curiosi di osservare da vicino il chiacchierato centravanti argentino, alla sua prima sessione di lavoro con i nuovi compagni di squadra. D’altronde, era inevitabile che lo scetticismo potesse farla da padrone dopo l’ilarità, anche di pessimo gusto circa il suo peso forma, corsa sul web, ma chi si è presentato ieri al campo ha anche dimostrato che i pregiudizi si possono accantonare in molti modi e uno di questi, oltre a non lasciarsi condizionare, è verificare di persona per farsi la propria idea, confrontandola con la realtà. Possiamo già affermare che un attaccante così possente e con la padronanza tecnica che si ritrova, non si vedeva da tempo da queste parti. Già, perché quello che ieri ha rubato l’occhio non è stata la stazza corpulenta e il capello corto e ben curato, di un centravanti che a 33 anni sa perfettamente come muoversi in area, dove lo ha subito messo Delneri, piuttosto la capacità di dialogare nello stretto con un semplice uno-due preciso, palesando sensibilità sulla palla e coordinazione motoria. E forse non a caso Delneri ieri lo ha schierato subito al fianco di De Paul ed Ewandro, i giocatori più tecnici della squadra, nella partitella a campo ridotto e a ritmo intenso, condotta sotto la pioggia battente. E qui ci esponiamo ancora dicendo che la prima impressione è stata promettente. Poi starà a lui dimostrare anche a Udine le sue qualità, uno che ha il Barcellona nel suo passato. Gli anni passano per tutti, ma la tecnica c’è e se la condizione sarà ritrovata, l’Udinese avrà fatto ancora centro, alla faccia dei pregiudizi. 

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