Messaggero Veneto: Udinese, idea Faragò e Fofana non si tocca

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Manovre a centrocampo: non solo il doriano Cigarini nel mirino

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Apertura del Messaggero Veneto con il mercato in casa bianconera

Cinque gol e un assist in 19 partite per essere considerato uno dei migliori giovani della serie B: c’è anche Paolo Pancrazio Faragò nel mirino dell’Udinese che ha messo i ferri in acqua per poter rimodellare il proprio centrocampo, tra elementi in esubero e pedine che non si sposano bene con la tattica predicata da Gigi Delneri. Il gioiellino del Novara, calabrese di nascita, viene seguito anche dal Crotone, ma Gino Pozzo potrebbe allungare la mano per primo, grazie ai buoni rapporti con il club piemontese, dal quale qualche anno fa prelevò Bruno Fernandes. Ora c’è la possibilità di ripetere il blitz, anche se la cifra da sborsare non è bassa, almeno due milioni e mezzo per un 23enne che potrebbe tornare buono già nella seconda parte della stagione, visto che si tratta di un centrocampista che agisce sia nella zona mediana, sia sulla destra, là dove Rodrigo De Paul ha dimostrato di non essere (ancora) un drago. Insomma Faragò potrebbe essere il classico elemento da valutare in prospettiva. Un identikit decisamente diverso da quello di Luca Cigarini, pupillo di Delneri ai tempi dell’Atalanta, adesso decisamente chiuso alla Sampdoria dall’esplosione del trottolino uruguaiano Lucas Torreira. Il ds Nereo Bonato segue l’evolversi della situazione da tempo, così come sta facendo il Palermo su suggerimento del nuovo tecnico Eugenio Corini, al quale il presidente Maurizio Zamparini ha promesso qualche pedina per tentare la la scalata salvezza. Da quelle parti vorrebbero anche un difensore, tanto che nella lista c’è anche il nome di Molla Wague, il bianconero sempre più chiacchierato in uscita, ma destinato a un’avventura inglese, visto che, dopo il corteggiamento di Southampton e West Ham, adesso ha preso piede l’ipotesi di un trasferimento in famiglia, al Watford. Tornando a centrocampo, è chiaro che in casa Udinese bisognerà prima lavorare sugli esuberi.

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