Udinese, Gazzetta: vittima della sua confusione

Udinese, Gazzetta: vittima della sua confusione

Il commento della Gazzetta dello Sport dopo Parma-Udinese è incentrato sull’orgoglio ducale più che sulla disfatta bianconera.

E a un certo punto, dopo il gol di Varela, la curva del Tardini comincia a cantare: «Torneremo, torneremo in Serie A». E poi: «Donadoni, portaci in Europa». Orgoglio e autoironia, va in scena un altro capitolo del Parma-pride, forse il più bello perché segna il ritorno alla vittoria in A che mancava dal 6 gennaio (1-0 alla Fiorentina). Mentre la società crolla sotto il peso dei debiti e la classifica ricorda cose terribili come le 20 sconfitte, i «falliti» di Donadoni danno un’altra lezione: dopo l’Inter, costretta al pari a San Siro, tocca alla demotivata e apatica Udinese. Lezione di dignità, e questo si sapeva e lo si ripete da settimane rischiando di sconfinare nella retorica, ma anche e soprattutto di calcio.  
APPLAUDITO Il Parma merita tutti gli applausi dei suoi dolenti tifosi. Gioca meglio, con più voglia e più qualità. Dietro al Donadoni-pensiero c’è un’idea di calcio ben definita, quella che manca ancora al gruppo benestante allenato da Stramaccioni. (…)
PUNITA «Non siamo scesi in campo, abbiamo sbagliato in pieno l’approccio alla partita: troppo molli, senza cattiveria», sentenzia uno Stramaccioni al culmine della depressione. Lui l’aveva previsto: «Quando dicevo che questa partita era una trappola, mi davano del matto. E invece qui si gioca in un clima particolare…». Penalizzata dai guai altrui (che paradosso) l’Udinese è stata dunque vittima della sua confusione: un solo tiro in porta, anzi sul palo, poi lo zero assoluto. (…) Mentre Di Natale si spegneva del tutto, il tecnico è passato al 4-3-3 con un attaccante in più (Geijo). Niente da fare. E per punizione da oggi tutti in ritiro fino a domenica . 

Un’analisi, quella della Rosea, comprensibile e lineare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy