Amoroso Jr: “Per favore solo Giovanni!”

Amoroso Jr: “Per favore solo Giovanni!”

Amoroso o più semplicemente Giovanni, figlio d’arte e un nome importante da portare a Udine: ma lui ha scelto questo mestiere e sa bene cosa vuole per sé e per l’Udinese

“Mi sento benissimo in questa società, è una famiglia per me, c’è grande fiducia e possiamo arrivare lontano. L’obiettivo mio personale è provare a crescere di più sia tecnicamente sia fisicamente per trovare sempre più spazio“. Si presenta così Giovanni Amoroso, o più semplicemente Giovanni. Il nome che porta sulle spalle è pesante: “E’ difficile portare questo nome, tutti mi paragonano a mio padre: ma ho scelto questo mestiere e non devo farmi condizionare. Sono Giovanni e fiero di essere suo figlio, ma sono solo Giovanni“.

Con l’aspettativa di diventare importante per la Primavera e poi fare il salto in prima squadra: “Potevamo avere più punti in effetti quest’anno (l’Udinese ha chiuso l’andata a 17, ndr). Abbiamo fatto partite dove potevamo  e dovevamo vincere, invece abbiamo dormito un po’. Ma sono certo che nel ritorno riprenderemo i punti persi e miglioreremo anche in classifica. Per quanto mi riguarda spero di fare meglio come reti, ne ho segnata solo uno. Per la squadra l’obiettivo sono i playoff“.

Un anno di ambientamento per Giovanni è servito, oggi appare più maturo, del resto anche la ‘sorveglianza speciale’ di persone come Alessandro Scarbolo serve: “Mi  è servito quest’anno ad ambientarmi e maturare, ora che ho iniziato a giocare cerco solo di imparare sempre più dai compagni e soprattutto dal mister. Non ho il fisico per giocare da centrale, mi piace tagliare dall’esterno, in questo casi assomiglio a mio papà!

E non è facile nemmeno vivere da solo a 18 anni: “Sono tornato ieri dal Brasile, dal caldo: arrivare al freddo di Udine di questi giorni non è facile. Vivo a Orsaria e in parte in albergo, al Ramandolo, qualche hobby e poi tanto campo: la camera la divido con Garmendia. Però parliamo portoghese!“. Anche se tutti si attendono che entrambi iniziano a parlare con i gol, che sono nelle loro corde!

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