Elya Zambolin domani al Friuli: “Nel mio Dna musica e calcio”

Elya Zambolin domani al Friuli: “Nel mio Dna musica e calcio”

Finalista a The Voice nel 2016, il cantautore padovano domani presenterà il suo nuovo progetto prima della gara tra Udinese e Genoa

Cresce la qualità dell’intrattenimento allo stadio Friuli. Domani, infatti, prima del fischio di inizio di Udinese-Genoa, oltre alla presenza di numerosi “cartoons” che allieteranno il pubblico più giovane, sarà presente a bordocampo assieme ad Alessandro Pomarè “Poma” anche Elya Zambolin, cantautore classe ’93 originario di Monselice (in provincia di Padova), conosciuto ai più per la sua partecipazione al music talent targato Rai “The Voice” nel 2016 (arrivò in finale). In un’intervista esclusiva a MUD, Zambolin racconta la sua “vigilia” di gara.

Elya, come ha accolto l’invito a presenziare in uno stadio nuovo, prima di una partita di serie A?

E’ un invito fantastico, soprattutto perchè fin da bambino sono sempre stato un grande sportivo. Ho giocato a calcio nel settore giovanile del Padova fino alla Primavera, è la squadra . Ho sempre vissuto in un ambiente calcistico. L’invito che mi è stato fatto di essere presente in uno stadio di questo tipo, a Udine, per me è una soddisfazione fantastica. Avrò inoltre la possibilità di presentare il mio progetto, la mia musica, che è comunque stata influenzata dalle mie esperienze calcistiche.

Ha già studiato con il Poma il “programma” per domani?

Verrà riproposto un videoclip sui maxischermi per presentare la mia canzone e il mio progetto. Live? Ci stavamo pensando, ma l’impianto audio non lo consente, non avrebbe senso, ne perderebbe la qualità. Poi mi fermerò ad assistere a Udinese-Genoa ovviamente, sarà uno spettacolo. E’ da un bel po’ che non vado allo stadio, quindi sono proprio contento.

L’uscita del nuovo singolo, dunque, è imminente?

Esatto, uscirà la settimana prossima negli store digitali, però sarà il singolo “primaverile”. Si intitola “Che bella che sei” ed è ovviamente una canzone d’amore, non ne ho scritte molte. Questa è molto semplice e delicata, non vedo l’ora di condividerla.

Dell’esperienza a The Voice che cosa le è rimasto?

All’interno del talent ho vissuto un’esperienza totalmente positiva, anche perchè sono riuscito a portare la mia musica, una cosa molto difficile se non impossibile. Ho avuto ed ho tuttora un buonissimo rapporto con Max Pezzali e con tutto il suo team, ha capito fin da subito cosa avessi in testa, cosa volessi fare e come. Quindi è stata un’esperienza positivissima, vediamo cosa porterà in futuro. E poi mi piace l’approccio con le telecamere, quindi mi sono divertito tanto.

Tra i suoi sogni nel cassetto c’è anche la partecipazione al Festival di Sanremo?

Sicuramente sarebbe un gran bel palco… arrivarci è difficile, bisogna costruire il percorso mattone dopo mattone. E’ la qualità delle canzoni a fare la differenza. Io ci credo, comunque, speriamo un giorno di riuscire ad arrivare anche lì.

Qual è il suo rapporto con il pubblico? Le piace esibirsi dal vivo?

Amo il live. Adesso, infatti, sto preparando una serie di date per l’estate, ma anche da settembre in poi. Il vero rapporto che hai con chi ti segue è proprio durante il live. Si scrive, si registra, però alla fine solo i live ti consentono di capire come i brani arrivino alle persone. In realtà vorrei fare un live ogni giorno, ma sappiamo benissimo che è un po’ complicato.

Ha previsto qualche data in Friuli Venezia Giulia?

Al momento no, però in realtà sicuramente ne fisserò più di una.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy