Gian Luca Rossi: l’Inter, l’Udinese e tutto il resto

Gian Luca Rossi: l’Inter, l’Udinese e tutto il resto

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Molti fra Voi conosceranno di già Gian Luca Massimiliano Rossi, giornalista della redazione sportiva di Antenna 3 – Telelombardia, interologo ed animatore principe della trasmissione “qui studio… a voi stadio” che ha fatto da esempio per tutti i programmi sportivi, anticipando anche “quelli che…il calcio” di Raidue.

Gian Luca ed io siamo amici da anni, abbiamo viaggiato assieme nei paesi i più diversi ed improbabili: India, Bahrein, Cina… Memorabile l’incursione in un sonnacchioso hotel di Selfoss, in Islanda, durante i mondiali sudafricani: Gian Luca riuscì a convincere il pigro concierge ad accendere la televisione per mostrarci Italia – Nuova Zelanda, intimandogli poi la preparazione di qualcosa da metter sotto i denti!

Un’eccezione: perché noi, quando siamo in giro, abbiamo l’accordo non scritto di parlar di tutto: donne, sesso, politica, film (è appassionato cinèfilo) e musica, libri e viaggi. Mai però di calcio.

L’ho chiamato, stamane, dopo giorni di corteggiamento per rilasciarmi un’intervista. Per darmi un tono gli darei del Lei, ma già presentendo in me la sua risposta “sei un pir*a” mi asterrò dall’ipocrisia giornalistica.

Allora, dottor Rossi, questa Inter?
“Calma piatta, encefalogramma ancor più piatto. Le poche voci riguardanti giocatori in ingresso non sono corroborate probabilmente da reali trattative in corso. E i tifosi iniziano ad inquietarsi”

C’entra qualcosa Mr. Bee, Ibra, le fanfare rossonere?
“Certo. Ad oggi parrebbe che Ibrahimovic voglia restare a Parigi: ma lo conosciamo, magari fra un mese cambia idea…”

E l’accordo di non belligeranza fra Galliani e Fassone?
“Parrebbe vero. Il calcio milanese è in crisi profonda e scornarsi, che so, su Kondogbia sarebbe un delitto. In cambio l’Inter potrà andare con calma su Miranda. Miranda, ti rendi conto?”

Beh, buon difensore, di personalità…
“Sempre meglio di quello che schieravano l’anno passato col cinque sulle spalle… Magari in Premier riescono a piazzarlo”

Insomma la nuova proprietà asiatica non entusiasma, né sembra voler investire seriamente… E Allan?”

“Ormai Allan è destinato altrove. Sarebbe servito, così come Widmer, ma l’Udinese è bottega troppo cara per l’Inter di oggi. Penso alla fine il Napoli offrirà dei bei soldi e lo venderete a loro…”

Ed io che volevo tirarti un altro pacco tipo Dell’Anno…
“Sono passati vent’anni, ancora tiri fuori quella storia? Francesco era buono, ma stava male di schiena. Bravi voi. Ma oggi l’Udinese è tutt’altra società”

Cioè?
“Cioè una struttura solida, dove si possono fallire le stagioni ma l’impianto resta serio e progettuale. Mica come…”

Come?
“Lascia perdere. Il vantaggio di Pozzo sono i tifosi, è la piazza. Se l’Udinese perde una gara vi arrabbiate ma finisce lì. Se l’Inter come quest’anno buca la stagione, e la proprietà non segue Mancini quando giustamente invoca una seria campagna di rafforzamento, specie se l’altra sponda suona le trombe di possibili acquisti stellari, le cose si mettono male. Ti dico già che se non si sbrigano ad annunciare qualche firma importante, la campagna abbonamenti ne risentirà e di brutto”

Insomma la tifoseria non condivide la programmazione aziendale di Thohir e Bolingbroke
“Forse loro devono capire meglio il calcio europeo, che non è paragonabile a quello statunitense. Strano, perché Michael Bolingbroke viene dallo United, ma evidentemente le tipicità mediterranee gli sono ancora indigeste.”

Ultime tre domande: come vedi la prossima stagione di Udinese e Inter?
“Ancora troppo presto per dirlo. Come ho cercato di spiegare nei miei editoriali ai tifosi, coloro i quali si auguravano che Moratti passasse la mano oggi un po’ si ricredono, salvo lo zoccolo duro che ritiene gli insuccessi ancora causa sua. Vedremo nelle prossime settimane come si rafforzeranno i  nerazzurri. L’Udinese continuerà nella sua politica, acquista a poco e vendi a molto. Probabilmente in un paio d’anni tornerete vicini alle zone che qualificano all’Europa, difficile ipotizzare qualcosa di più.”

E il calcio italiano?
“In crisi, totale e ormai cronica. La Juventus si è salvata con una programmazione durata cinque anni prima di rivincere, e quest’anno è riuscita a conquistare anche la finale di Champions…”

Senza vincerla…
“Meno male! Ho gufato in tivù, un po’ per divertimento ma anche perché mi piaceva vedere il triplete nerazzurro del 2010 sopravvivere. Ma sentire De Laurentiis uscirsene dicendo che solo tre squadre in Serie A sono a posto coi conti deve far riflettere. Ultima domanda?”

Stramaccioni…
“A Milano è sparito, anche chi lo frequentava non lo sente più. Credo si senta deluso e conscio di aver perso un’occasione unica per rimanere nel calcio che conta. Adesso deve ricominciare dagli scalini più bassi, riguadagnando la fiducia dell’ambiente. Peccato perché è tutt’altro che stupido. Basta?”

Sì. Grazie per la disponibilità
“Grazie a Voi. ma la prossima volta che chiami lo fai per programmare un viaggio assieme. Promesso?”

Il mio amico Gian Luca Rossi: l’Inter, l’Udinese e tutto il resto…

Franco Canciani@MondoUdinese.it

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