Guidolin: Ero vicino alla Nazionale, invece….

Guidolin: Ero vicino alla Nazionale, invece….

C’era una volta Francesco Guidolin … ! Stin calmuts ! C’è ancora, eccome. Per un anno si è defilato con se stesso e la sua famiglia.
Dopo una stagione stancante ha smesso di annusare l’erba verde e, secondo i piani della Società bianconera, avrebbe dovuto vestire il doppio petto di “Supervisor” del Granada. « Mai stato a Granada, né mi hanno chiesto di farlo» ci racconta il Checco, reduce da una sortita in Inghilterra.

… A prendere visione del Watford? « No, no solo un viaggio di piacere, certo che gli Hornets sono stati bravissimi ad approdare in Premier Legue. Complimenti».

[pullquote] C’era un Progetto a dire il vero, un Progetto che non è mai partito! [/pullquote]I più ricorderanno la sua uscita di scena dall’Udinese, quantomeno ingenerosa per uno che, innamorato del Friuli, aveva portato per 4 volte la squadra in Europa. «Non ne voglio parlare, avevo bisogno di staccare, di riordinare me stesso … c’era un Progetto a dire il vero, un Progetto che non è mai partito! Quindi ho approfittato per fare degli aggiornamenti professionali».

Francesco Guidolin è da sempre personaggio schivo che nel mondo del calcio ha lasciato una forte scia di bravura e lealtà accorpate da un pedigree di tutto rispetto. La grande platea l’ha sfiorata più volte, ma essere tutti d’un pezzo in questo calcio non è più una virtù.

Ma tornerai ad allenare quest’anno, un po’ di ragnatele te le sei tolte. «Non so. Ora comunque mi è tornata tanta voglia di campo e le ragnatele sono solo un ricordo, del resto credo  di avere dato abbastanza nella mia carriera».

Talmente tanto che sarebbe quasi ora di Nazionale? «A dire il vero prima dell’arrivo di Conte ero stato interpellato, insomma ero andato vicino, ora no. Ho avuto ad oggi qualche richiesta di squadre di serie A italiane, non certo dal Brescia come scrivono certi giornali».

Dunque ti rivedremo da avversario? «Su questo non saprei che dire. Mi è tornata la voglia di allenare quella sì, dove, ancora non lo so».

Come sempre Francesco Guidolin con le parole è sempre sparagnino e pragmatico e non ama giudicare l’Udinese di quest’anno né la scelta di Colantuono. Non deroga dalla sua lealtà professionale neppure sotto tortura. Ciò gli fa onore, lo stesso che va riservato ad un allenatore che ha portato il Friuli nel cuore e in Europa.

Non vorrei fosse l’ultimo !

 

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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