Widmer: spero che Totò rimanga

Widmer: spero che Totò rimanga

Serata di festa a Castions di Strada. Nella splendida cornice del ristorante Napoleone, infatti, si sono riuniti tutti gli Udinese Club della Bassa Friulana che hanno accolto a braccia aperte il direttore sportivo dell’Udinese Cristiano Giaretta, mister Andrea Stramaccioni, Thomas Heurtaux e Silvan Widmer. Proprio il centrocampista svizzero ha concesso un’intervista a MondoUdinese.it per parlare del momento che sta attraversando la formazione friulana e del futuro. Uc Bassa Friulana 1Widmer, dopo una fase complicata, stiamo rivedendo l’Udinese brillante e concreta di inizio stagione. Quella vera? Sì, a marzo e ad aprile non siamo riusciti a mostrare il nostro vero volto. Ultimamente ci stiamo riuscendo e speriamo di continuare fino alla fine così. Qual è stata la più bella partita della stagione per lei? E quale quella da cancellare? Secondo me le ultime tre gare abbiamo giocato molto bene, a livello di squadra. Ciò che conta è sempre il risultato, quindi scelgo o la vittoria con il Milan o il successo contro l’Hellas di domenica scorsa. Da cancellare? Ce ne sono tante. Alcune le abbiamo giocate proprio male… Penso ad alcune sconfitte dove siamo stati fischiati dai nostri tifosi come il ko interno con il Palermo. Comunque ciò che conta è essere usciti da questa situazione. Ora vi attendono Sampdoria, Roma, Sassuolo, Cagliari: con una salvezza già in cassaforte, cosa dobbiamo aspettarci? Per noi giocatori, per la società la salvezza matematica rappresenta un traguardo importante. Ora che siamo un po’ più tranquilli possiamo concentrarci al cento per cento sulle partite. Vogliamo raccogliere più punti possibili e soprattutto vogliamo divertirci e divertire i nostri tifosi attraverso un bel gioco. Quest’anno ha superato le 50 presenze in bianconero, in una stagione forse più difficile del previsto. Quali sono le difficoltà maggiori che ha incontrato? L’anno scorso sono arrivato a Udine e non mi conosceva nessuno. Possiamo entrare in campo tranquillamente, non aveva niente da perdere. Bastavano un paio di azioni efficaci per raccogliere i consensi della gente. Invece quest’anno, ho avvertito anche sul campo dagli avversari un po’ di rispetto per le mie qualità. E questo rende tutto più difficile, perchè più un avversario ti conosce e più complicato è giocarci contro. Devo ancora diventare più bravo, devo avere più punti di forza per vincere i duelli sul campo. E adesso pensiamo al futuro. C’è un giocatore che sta tenendo tutti con il fiato sospeso, visto che non ha ancora ufficializzato la sua decisione: Di Natale. Ma voi nello spogliatoio gli state chiedendo di restare? Certo. E’ un giocatore immenso, che ha un’importanza incredibile per l’Udinese, per la squadra, per la società, per i tifosi. Certo che stiamo sperando che lui rimanga ancora un anno. La scelta è sua, ovviamente, deciderà lui. Personalmente mi auguro che resti un’altra stagione, perchè ha le qualità per decidere le gare, come accaduto domenica a Verona. E lei rimarrebbe? Sappiamo che è molto “corteggiato” dai grandi club… Non è il momento per parlarne. Posso solo dire che a Udine mi trovo molto bene e sto cercando di dare il massimo per la squadra.

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