Chiacchiere da “Var”

Chiacchiere da “Var”

Fabio Baldas, ex arbitro internazionale, commenta la 18esima giornata di campionato: “Ogni volta che si attende l’ausilio della tecnologia anche quando risulta superflua si rischia di delegittimare l’autorità arbitrale”

di Redazione

L’ex arbitro internazionale Fabio Baldas commenta la 18esima giornata di campionato:

“Giornata di campionato abbastanza tranquilla dal punto di vista arbitrale. Fortunatamente il funzionamento del Var comincia ad essere più chiaro ai più e a entrare nella routine del gioco, infatti ci si lamenta sempre meno per le pause che richiede o per i casi in cui interviene oppure non interviene, fermo restando che anche col Var l’ultima parola spetta sempre al direttore di gara quindi ogni azione resta suscettibile di interpretazione soggettiva e un arbitro può sbagliare così come un giocatore può sbagliare il rigore, il gioco del calcio è bello proprio perché non sempre prevedibile. L’unico episodio su cui dovrei fare un appunto è quanto accaduto in Cagliari-Fiorentina. L’arbitro Di Bello era intento ad annotare l’ammonizione di Barella, il quarto uomo era occupato al tabellone a segnalare il recupero, nel mentre Joao Pedro rifila a Chiesa un pestone chiaramente volontario sotto gli occhi dell’assistente Lo Cicero che non segnala e aspetta l’intervento del Var. Espulsione assolutamente legittima ma il Var non sarebbe dovuto intervenire poiché l’assistente aveva chiaramente visto l’episodio. Ogni volta che si attende l’ausilio della tecnologia anche quando risulta superflua si rischia di delegittimare l’autorità arbitrale che invece deve restare per quanto possibile integra. Una gara diretta con polso con il Var che interviene solo in caso di chiaro errore e poche altre situazioni codificate è certamente la migliore situazione per tutti gli attori in gioco, tifosi compresi”.

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