Tavian presenta Chievo-Udinese: “E’ ora di usare l’orgoglio”

Tavian presenta Chievo-Udinese: “E’ ora di usare l’orgoglio”

L’analisi tecnico, opinionista di Udinese Tv, alla vigilia della sfida al Bentegodi: “I bianconeri avranno l’occasione di vendicare il ko dell’andata. Hallfredsson tra i più in forma in questo momento”

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Chievo-Udinese vista da Marco Tavian, allenatore e noto opinionista di Udinese Tv: “La partita sarà giocata a viso aperto, sono due squadre che stanno bene, vengono da due vittorie importanti che le hanno tranquillizzate sul piano salvezza, per cui la molla per entrambe sarà la ricerca di continuità e di maggior prestigio, quel guizzo d’orgoglio nel decidere chi supera chi e, perchè no, per l’Udinese vendicare la sconfitta dell’andata“.

Tatticamente che Udinese si aspetta?

Delneri è uno dei pochi allenatori in Italia che sa leggere veramente la partita. Parte con un 4-3-3 per poi cambiare le carte in tavola e all’occorrenza modificare modulo in corsa: le sue sostituzioni più che tentativi sono la chiave di lettura reattiva, logica e ponderata della partita in corso.

A suo avviso Kums rientrerà?

Sarà dura per Kums prendere il posto di un Hallfredsson in piena forma, uno dei migliori in campo la scorsa domenica; oltretutto con il belga reduce da un infortunio si correrebbero due rischi: rischio fisico per Kums e nel contempo, l’eventualità di interrompere la serie positiva dell’islandese.

Fofana merita un pò di riposo?

Dipendesse da me lo fare giocare sempre, anche se è in fase calante, ma siamo contati, fino al rientro di Badu nella zona di centrodestra è lui il titolare, non si discute. E’ un talento dalle doti eccezionali, ha solo bisogno di giocare, fare esperienza e maturare, ma io scommetto su di lui senza ombra di dubbio.

De Paul croce o delizia?

De Paul è un ’94, croce direi no, delizia si, anche se dimostra a sprazzi le sue qualità. E’ un giocatore che si sta impegnando moltissimo in fase di non possesso palla, capacità che non gli veniva richiesta all’estero; in Italia invece, dove la fase tattica è esasperata, ha dovuto adattarsi e integrare le sue capacità, riuscendoci sempre meglio. Quando farà sua anche questa parte di gioco, ne vedremo delle belle da lui.

La posizione di Zapata è corretta?

Certo, fa quello che gli viene richiesto dal mister, è un elemento tattico imprescindibile per la squadra ed è lui il vero regista: il lancio arriva su Zapata che addomestica la palla, scarica a centrocampo e da li’ parte l’azione offensiva, gioca infatti distante dalla porta. E’ vero, ad un attaccante come lui viene richiesto di segnare, tuttavia non dimentichiamo che il suo sacrificarsi, il suo enorme dispendio di energie che a volte compromette la finalizzazione, permettono alla squadra di alleggerirsi e lasciano più libertà sia a Thereau che a De Paul.

Infine, che Chievo dovremo attenderci?

Il Chievo è una squadra operaia con un’età media dei giocatori alta, sui 32 anni; è una squadra esperta, smaliziata, non mi aspetto grandi sorprese dai gialloblu anche se pensavo riuscissero a ottenere qualche punticino in più allo stato attuale. Essere comunque praticamente salvi già alla 20a giornata è per Rolando Maran un grandissimo traguardo anche se, diciamolo, un pò sta nel demerito delle altre squadre.

 

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