Celestiale Bruno (Di L. Petiziol)

Celestiale Bruno (Di L. Petiziol)

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Non faccio in tempo ad accomodarmi in poltrona per assistere a Panathinaikos-Udinese da Atene, che mi ritrovo sull’attenti, in piedi a salutare un gol celestiale di Bruno Fernandes.

Era da tempo che non mi stropicciavo gli occhi per una prodezza dei ragazzi friulani. L’ultima fu, ovviamente di Totò contro il Chievo, ma questa di Bruno, che uncina al volo un lancio di Adnan, e uccella il portiere greco del Pana, è qualcosa che vale la partita e una sigla.

Bravo, bravissimo. Questo è il calcio che amo. Come tutto il primo tempo dell’Udinese,che pare abbia cambiato pelle.

Veloce a due tocchi, rapida nel proporsi, scaltra nel chiudersi. Bella, bella e basta. Ho goduto, ho goduto nel rivedere Karnezis che, non ha fatto in tempo ad arrivare a Udine, e già si ritrova a casa ad Atene con tanto di ovazione dei suoi connazionali. Mi ha emozionato il mazzo di fiori alla fine del primo tempo che gli hanno regalato i suoi fans.

Wague puntuale e in piena sintonia con Danilo e Edenilsson che chiudeva e allungava nella fascia destra in maniera davvero elastica. Kone, altro indigeno alla sua prima quest’anno, che mostra voglia, ma che ha bisogno di espellere qualche altra goccia di sudore e Domizzi la cui esperienza sorpassa l’età con l’ardore di un ragazzino.

Pinzi,al quale consiglio un giro a Siviglia dal mio barbiere preferito,  nel mezzo a sostituire Guilherme, infortunato e supportato da Fernandes con davanti Thereau e Zapata .

Tutti viaggiano a velocità tripla rispetto allo scorso anno,ma la cosa più gradevole è che tutti si aiutano, tutti si propongono e il portatore di palla non viene mai abbandonato all’incognita del passaggio. Oltre a questo il pressing che parte alto e si legge negli occhi dei ragazzi una voglia di emergere da tempo sopita. L’Intervallo ci consegna un’Udinese in vantaggio e irriconoscibile rispetto a due stagioni fa.

Mi aspetto una ripresa al bromuro visto anche gli avversari, pronti  per affrontare fra meno di una settimana un turno di Europa League.

Errore, Colantuono lascia in campo,Zapata Danilo Edenilsson, Thereau e Fernades e il mosaico lo chiude con Scuffet Merkel, Piris Herteaux Verre e Widmer che copre la fascia destra spostando a sinistra Edenilsson . Sugli esterni siamo devastanti e con dieci giorni di allenamento.

Poi arriva il pari per un disservizio difensivo in cui Scuffet deve battersi il petto, dopo che la difesa ha fatto un fuorigioco balordo che non inficia la grande prestazione della squadra che continua nel suo gioco veloce e offensivo.

Zapata ha anche l’occasione del raddoppio. Dopo aver vinto a sportellate un contrasto con il centrale greco si vede deviato in angolo dal portiere il suo tiro.

I nostri hanno la partita in pugno e non cedono di un millimetro e anche l’ingresso di Aguirre dopo quello di Pasquale tonifica la squadra.

Il bimbo imita Zapata resiste al difensore e con un pallonetto pregevolissimo fotografa il portiere portando in vantaggio l’Udinese, che corre solo un rischio con Lop che davanti a Scuffet di testa centra la luna.

Dovrei essere cauto nei giudizi,in fondo si dice che le partite di luglio non contano nulla, ma mi sento di mollare il freno a mano e urlare che questa Udinese mi piace da morire, poi sarà quel che sarà.

Inutile fare i sofisti e sostenere che bisogna aspettare. Sarà pur vero,ma quella di Atene contro il Panathinaikos è una Udinese coi fiocchi, brillante, con una sua identità di gioco, con grandi motivazioni, con rapidità di pensiero e di esecuzione e con una forte connotazione di essere Squadra.

Per oggi basta e avanza. Anzi ancora un pensiero.

Bravo Stefano Colantuono, mi stai riconciliando con il calcio. Finalmente mi hai fatto rivedere la mia Udinese.

Grazie … stasera dormo tranquillo e non sentirò neppure il caldo.

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese

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