“Corridoio” Udine-Croazia, la strategia (finalmente) funziona

“Corridoio” Udine-Croazia, la strategia (finalmente) funziona

Dopo anni di acquisti non rispondenti alle aspettative, l’Udinese ha “pescato” due talenti dal futuro assicurato: Stipe Perica e Andrija Balic. E i tifosi li hanno già eletti tra i beniamini

Primo luglio 2013: una data storica non solo per la politica, ma anche per il calcio. Quel giorno, infatti, la Croazia è diventata ufficialmente il 28° Stato membro dell’Unione Europea. Tradotto: da quel giorno i calciatori croati sono diventati comunitari e per le società nostrane si è aperta una frontiera, certamente non nuova, ma “battuta” solo in parte per i vincoli burocratici esistenti. Avvantaggiata dalla posizione geografica, l’Udinese negli ultimi anni ha “pescato” spesso nel vicino Est. Ma non sempre i frutti raccolti sono stati all’altezza delle aspettative. Il trend sembra essersi invertito proprio negli ultimi due anni con gli arrivi di Stipe Perica e Andrija Balic, protagonisti indiscussi della gara di domenica contro l’Atalanta.

I TOP. Perica, attaccante di Zara classe ’95, è arrivato a Udine nel gennaio 2015 (all’epoca in panchina sedeva Andrea Stramaccioni) in prestito dal Chelsea, dopo un’esperienza in Olanda al Nac Breda. Nove presenze, condite da un gol, il suo score all’esordio in bianconero. L’anno successivo, con Stefano Colantuono prima e Gigi De Canio nella parte finale della stagione, ha collezionato solo 11 gettoni (e 2 reti), tanto che si parlava di un possibile addio in estate. Invece Stipe è stato riscattato con convinzione dal club friulano e dall’inizio del campionato si è allenato con impegno, facendosi sempre trovare pronto. Ventisei sono le volte nelle quali Giuseppe Iachini prima e Gigi Delneri poi, lo hanno chiamato in causa. Fiducia ripagata con sei reti, tra le quali quella pesantissima messa a segno a San Siro contro il Milan e quella di due giorni contro i bergamaschi. Magari alle volte risulta ancora un po’ “sgraziato”, ma questo 21enne croato (compirà 22 anni a luglio) potrebbe risultare una pedina-chiave nell’Udinese del futuro. E il pubblico lo ha già inserito nella lista dei “preferiti”. Così come sta conquistando i primi applausi Balic, il talentino prelevato dall’Hajduk Split nel febbraio 2016. Domenica scorsa il centrocampista classe ’97 originario proprio di Spalato ha rotto il ghiaccio con la serie A, giocando 60 minuti con attenzione e dimostrando di poter essere utile alla causa bianconera. Il tempo e le future occasioni potranno confermare o smentire le sensazioni positive che già hanno invaso l’ambiente bianconero.

I FLOP. Ma Perica e Balic rappresentano le eccezioni tra i tanti acquisti compiuti in Croazia dalla dirigenza bianconera nelle ultime stagioni. Il 2013, che come dicevamo è Udinese Matic Prtajin Balic Halilovicstato l’anno dell’apertura degli accordi internazionali, in estate ha portato in dote all’Udinese il portiere classe ’88 Ivan Kelava, prelevato dalla Dinamo Zagabria e ceduto a titolo definitivo al Granada nell’estate del 2015 dopo una serie di prestazioni imbarazzanti in maglia bianconera (ora milita al Debrecen, in Ungheria) e il difensore Igor Bubnjic classe ’92 di Spalato, prelevato dallo Zadar, ceduto in prestito prima al Carpi e poi al Brescia (ma attualmente è a Udine per recuperare da un infortunio). Nelle due stagioni in bianconere ha collezionato 13 presenze, senza lasciare il segno. Non è escluso che in futuro possa nuovamente vestire la casacca delle zebrette, ma ci attendiamo ben altre prestazioni. Difficilmente tornerà, invece, Frano Mlinar centrocampista di Varazdin classe ’92 (ex Dinamo Zagabria), girato in prestito all’Inter Zapresic, in seguito all’Aarau e ora al Football club Wil 1900. Ma il 2013, in realtà, per il mercato croato dell’Udinese si era già aperto a gennaio con il tesseramento per la Primavera di Marko Matic, attaccante nato in Slovenia ma con passaporto croato (per le origini della famiglia). Su di lui le aspettative erano particolarmente alte, ma il campo non ha fornito le risposte attese. A settembre dello scorso anno è stato tesserato dal Lecco, dove tuttora milita. Sempre per quanto concerne la Primavera, da segnalare l’ingaggio nel 2014 di Ivan Prtajin, punta centrale classe ’96 originario di Zadar ed ex Nk Zagreb. Le qualità di questo giocatore sono indiscutibili, ma quattro mesi fa l’Udinese lo ha ceduto all’Hajduk Split, mettendo così fine alle voci di un possibile approdo in prima squadra.

DA VALUTARE. Più recente, infine, l’acquisto di Dino Halilovic, interessante centrocampista classe ’98 ex giovanili delle Dinamo Zagabria arrivato in Friuli lo scorso anno. Fratello del più noto Alen, che milita nel Las Palmas (in prestito dall’Amburgo), in questa stagione ha collezionato 25 presenze nel team di Luca Mattiussi e ha siglato quattro reti. Molto stimato dalla dirigenza friulana, il prossimo anno potrebbe provare un’esperienza da professionista nel nostro Paese per convincere definitivamente i suoi già numerosi estimatori.

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