Da Pizarro ad Allan: il ruolo che non c’è

Da Pizarro ad Allan: il ruolo che non c’è

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

C’era una volta l’Udinese di David Pizarro, dove i tempi del gioco erano dettati da un piccolo cileno giunto da lontano con tante speranze e grandi doti tecniche. Per diversi anni Pizarro, che domenica sera – se le sue condizioni fisiche lo permetteranno – scenderà in campo con la Fiorentina al Friuli, ha entusiasmato il pubblico bianconero, tanto che il suo nome viene ancor oggi invocato. Fiorentina Udinese Di Natale AllanNon fece del tutto breccia nel cuore dei friulani per quel suo carattere spigoloso ed estremamente riservato, ma il suo valore tecnico non è mai stato in discussione. Metronomo del centrocampo, dal baricentro basso e dai piedi buoni, Pizarro è stato il faro dell’Udinese, capace di aiutare la difesa e, soprattutto, lanciare le fasce o innescare le verticalizzazioni degli attaccanti grazie a una visione di gioco eccezionale. Trovare un erede a Pizarro è stato compito arduo per la dirigenza bianconera che prima puntò su Gaetano D’Agostino e poi su un giocatore diverso, ma molto valido come Gokhan Inler. Dall’estate del 2011, però, la situazione si è “complicata” dove il solo Kwadwo Asamoah ha mantenuto i suoi standard. Thierry Doubai non si è rivelato all’altezza e, a causa anche dei grandi problemi di ambientamento, è stato ampiamente bocciato a stagione in corso (a gennaio 2012 fu girato in prestito al Sochaux). Altro buco nell’acqua l’estate successiva con l’arrivo di Willians: il brasiliano, che aveva entusiasmato nelle amichevoli pre-campionato, non si è confermato nelle gare ufficiali e a gennaio ha subito la stessa sorte di Doubai: ritorno immediato in patria (all‘Internacional di Porto Alegre). In quella stessa sessione di mercato arrivò in Friuli anche Allan Marques. Partito in sordina ed escluso inizialmente dalla lista Uefa da mister Francesco Guidolin, il giovane brasiliano si è ritagliato uno spazio importante come mediano, accanto a Pinzi e Lazzari. Eppure sulla sua esatta collocazione in campo ci sono stati molti dubbi fin dall’inizio. A risolverli, almeno in parte, ci ha pensato Andrea Stramaccioni che ha “promosso” il giovane brasiliano a leader del centrocampo bianconero, provandolo prima come centrale e poi come mezzala. Agonismo e capacità di recuperare un numero infinito di palloni sono le caratteristiche principali del giocatore, che però non essendo un regista vero e proprio fatica ad aiutare la squadra in fase di impostazione. Il suo compagno di reparto ideale probabilmente non è Guilherme, ancora un “ibrido”, ma Allan sta cercando di mettersi a disposizione del tecnico. E i risultati si vedono. Basti pensare alla sua eccellente performance contro la Juventus, quando è stato in grado di disinnescare per tutta la gara quel fenomeno di Paul Pogba. Auspicando che Allan resti all’Udinese ancora un anno (le richieste non mancano, ma c’è la necessità di dare continuità alla rosa) sarebbe interessante sapere come la dirigenza bianconera si stia muovendo sul mercato per tamponare la falla nel tessuto di mezzo della squadra. Perché la sensazione è che basterebbe poco per trasformare questa Cenerentola di nuovo in principessa…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy