Friulani, fischiatori cronici

Friulani, fischiatori cronici

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I friulani sono tifosi particolari: hanno amato e odiato Zaccheroni (ricorderete i fischi a metà tempo della partita col Perugia, prima del lancio in orbita della squadra), hanno fatto lo stesso con De Canio (da primo in classifica a primo in classifica tra quelli da esonerare), stessa sorte è capitanata a tutti: Ventura ha ricevuto più fischi che applausi, Spalletti è stato accolto con dubbi, poi amato, poi apostrofato, Galeone prima inneggiato, poi annegato di strali, Marino il terzo anno ha subito attacchi da più parti, Guidolin stesso l’ultimo anno ha provato cosa significa essere contestato. Che capiti a Stramaccioni, dopo appena 12 giornate, dopo che ha ereditato una situazione che vista da vicino era davvero preoccupante, che ha cambiato pian piano mentalità e gioco, anche se i risultati veri non sono ancora arrivati, fa un po’ strano: perché alla presentazione è stato accolto come Cosmi, altro prima amato poi detestato, con Deki considerato l’acquisto migliore.

Ma che i tifosi fischino per un risultato storto fa parte del gioco, Strama sa parare bene i colpi perché ha nella dialettica il suo forte oltre che nel mestiere. Del resto non è colpa sua se il Chievo aveva Maxi Lopez e lui ha perso Nico Lopez.

A parte questo, fa specie che notiamo con stupore che tra i contestatori ci sono quelli che dovrebbero cercar di spiegare e capire, perché seguono da vicino le sorti della squadra. La paura, forse esagerata, è che ci sia pregiudizio. Quello che ha provato De Biasi, quello che sarebbe incomprensibile per chi sta ottenendo risultati nonostante tutto, ed è appena a 3 punti dalla squadra di Guidolin che si posizionò terza. E se Galliani, con un Milan che affoga nei suoi debiti e nei suoi errori societari, parla di Champpions, l’Udinese umilmente parla di ricostruzione e di lavoro: che male c’è?

ObiWan
©Mondoudinese

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