Godete friulani, l’Udinese è tornata (Di L. Petiziol)

Godete friulani, l’Udinese è tornata (Di L. Petiziol)

Godeteeeeeee Friulani. L’Udinese è tornata ! Pronti via e i bianconeri vanno a vincere la prima di Campionato a casa dei Campioni d’Italia.

Chi ha visto la partita farà il sofista. Gara dominata dalla Juve, due tiri in porta e superiorità totale della Signora.

Forse, vista con occhio languido, può anche essere così, ma se da una parte la dea bendata ci ha strizzato l’occhio, dall’altra la prestazione dei nostri ha una sua logica.

Poteva Colontuono preparare una squadra da giocare alla pari con la Juve ? Certo che no. E allora di necessità ha fatto virtù.  Ha inventato un puzzle dove ogni giocatore aveva un tassello avversario da coprire e non potendo contendere sul piano tecnico ha provveduto con la personalità e determinazione che la passata stagione erano veri e propri optional.

Una partita da corpo a corpo, dove ognuno, non solo ha fatto il suo, ma ha anche aiutato il compagno in difficoltà. Del resto sfidare a duello gente come Pogba e Manduzik era come se Fernades tirasse di spada con Cirano di Bergerac.

E allora Colantuono deve aver detto ai suoi “ ragazzi nel primo tempo facciamoli correre e sfiatiamoli e poi nel secondo tempo li mettiamo alle corde “.  Detto fatto, undici leoni che hanno sopportato le ire dei primi della classe,con fermezza e dinamismo e poi nella ripresa hanno messo la targa all’impresa con Thereau.

Questa vittoria va molto più in là dei tre punti e di aver compiuto una impresa storica. Questo successo significa che Colantuono ha la squadra in pugno e che la squadra crede nel Mister.

E questo è fondamentale per un domani meno tortuoso. Anticipo tutti coloro che sosterranno che la Juve aveva assenze pesanti e carichi di lavoro diversi. Balle. Erano e sono i Campioni d’Italia e noi li abbiamo battuti con un grande gol e una gara tutta nervi e saldezza tattica pur di antica memoria.

Da Karnezis perfetto, a Danilo che forse non andrà in vacanza in Croazia, ma che a Manduzkiz non ha concesso proprio nulla, aiutato da un Herteaux e Piris stile Scagnellato e Blason, tanto che Rocco si starà rivoltando nella tomba.

Persino Fernandes ha salvato una palla match in fase difensiva, senza trascurare le lievi sortite che i padroni di casa gli consentivano, alla stessa maniera di un Edenilsson chiamato per l’offesa,ma adeguato a sostenere la causa difensiva con lucidità e umiltà.

Lo stesso Adnan al suo primo impatto con il nostro campionato dopo aver preso per una ventina di minuti le misure, ha mostrato una personalità e una forza davvero notevoli.

Che dire infine di Iturra , centrale basso che più basso non si può e che ha corso come interpretasse il film “Fuga per la vittoria” ?

Thereau poi ha fatto la storia con il suo gol. Per tutta la gara ha fatto il Cireneo. Chapeaux Monsieur Cyril.

Chiamati dal Mister, Kone e Widmer hanno avuto il pregio di interpretare d’acchitto lo spartito. Zapata per gli amici Duvan, inserito nel secondo tempo ha proiettato la squadra un ventina di metri in avanti trainandola come fosse un TIR al quale mancava la targa. Super.

Pensierino della sera. Caro Totò ho apprezzato la tua abnegazione nel deserto in cui ti hanno lasciato e le tue rincorse a ritroso a cercare quell’orribile pallone rosa, molto meno ho applaudito le tue invettive verso i giovani compagni che non ti gratificavano del passaggio millimetrico. Questo tuo atteggiamento cozza con la tua grandezza. Pensaci !

Ed ora per una settimana godiamoci la nostra Udinese riconoscendo i meriti di Stefano Colantuono, il nostro personale Mastro Lindo. In fondo abbiamo sbiancato la Signora.
(Foto Getty Images)

Lorenzo Petiziol @MondoUdinese 

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