Italia, che cuore! Udinese prendi esempio

Italia, che cuore! Udinese prendi esempio

Lo sappiamo, è solo la prima partita, c’è tempo per ricredersi, ma la nazionale ieri sera ha dato una grande prova di forza e di carattere. Il merito è dei giocatori e di Conte, grande motivatore, che hanno tirato fuori tutto quello che avevano per portare a casa la partita. Un pensiero all’Udinese, a quello che poteva essere, è sorto spontaneo.

L’Italia di Euro2016 non è bella, non ha grandi talenti, non ha un gioco spumeggiante, non parte certo favorita, ma ha fame, cuore ed è solida. Tutto questo talvolta basta per vincere e infatti gli Azzurri hanno vinto. Sono arrivati in Francia in silenzio, a testa bassa, rispettando tutti e non temendo nessuno. Tutti davano il miglior Belgio della sua storia favorito contro l’Italia forse più debole sulla carta degli ultimi trent’anni, non è stato così. Hanno sofferto, sbagliato tanto, ma ci hanno messo cuore e corsa. La rete di Pellé nell’ultimo minuto di recupero sa di liberazione, sa di riscatto, sembra dire “ci siamo anche noi“.

Questa doveva tornare ad essere l’Udinese, non una squadra eccelsa, ma compatta, grintosa e affamata. Colantuono avrebbe dovuto fare da collante e da motivatore, purtroppo non è stato così. Carpi e Frosinone non avevano rose pronte per la Serie A, ma hanno lottato per quasi tutti il campionato, gli emiliani in particolare hanno conquistato sei punti contro i bianconeri e hanno concluso con solamente un punto in meno, applauditi dai propri tifosi che stavano tornando in Serie B, ma non importava, perché ognuno ha fatto tutto quello che poteva. Lo stesso per quanto riguarda il Frosinone. L’Udinese invece si è salvata, ma non si poteva certo dire la stessa cosa. Ormai è inutile piangere sul latte versato o rimuginare sulla passata stagione, quel che è fatto è fatto, ma questa Italia deve essere d’esempio. Ormai lo sappiamo, salvo sorprese, dal mercato non dobbiamo aspettarci grandi nomi, come non dobbiamo aspettarci che i giocatori migliori tornino dai prestiti e rimangano a Udine. Iachini non è certo Conte, ma è un allenatore abituato a lottare, a soffrire, ed è ciò che dovrà trasmettere all’Udinese che verrà se vogliamo rimanere nella massima serie. Dovrà creare un gruppo unito, compatto, umile e grintoso, che lascia tutto quello che ha in campo ogni domenica. Questo per i tifosi basta e avanza, i risultati poi verranno.

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