Panchine roventi, si comincia. Delneri che farà?

Panchine roventi, si comincia. Delneri che farà?

Il valzer allenatori è cominciato. Chi balla? O traballa?

C’è poco da stare Allegri. Anche il pluri vincitore da anni di campionati e coppe (Italia), contro la prima squadra della capitale, la Lazio, ha tutto da perdere. Gioca nella tana del lupo, pardòn, dell’Aquila targata 1900, e se perdesse sai che polemiche visto che poi c’è uno scudetto da vidimare e una Champions, ancora più importante, da vincere.

Se dovesse fallire su tutti i fronti (lo ammetto, guferò con tutti quelli che non tifano 1896 originale, anche per le mie note simpatie capitoline), anche lui verrebbe messo sotto pressione. E non mancano gli aspiranti primi a pugnalare come Caino con  il povero Abele.

Perché l’allenatore è il mestiere più ambito,  ma anche il più complicato: facciamo un’analisi abbastanza aleatoria. Se vinci vali il 40 per cento, se perdi è cosa tua per l’ottanta per cento (ricordate il recente passato anche da queste parti?). Insomma inizia il valzer.

E  Delneri balla che  è un piacere. Nessuna notizia trapela da Piazzale Argentina, si attende la fine del torneo a bocce ferme, come si dice in gergo, alquanto antiquato se ce lo permettete come modo di dire. Il tecnico di Aquileia, accolto come il Patriarca, oggi ha la possibilità di soddisfare Pozzo e passare dalla parte sinistra (della classifica, per Dio non iniziamo a fare anche qui i discorsi politici altrimenti non ne usciamo).

Altrimenti….Altrimenti anche lui, come molti suoi colleghi passeranno sotto la lente. Pioli, accolto come un genio del calcio sa già che deve sperare nella Fiorentina, Spalletti se ne andrà e chissà la Roma che sorpresa  tirerà fuori, Sarri con De Laurentiis va d’accordo come Silvestro con Titti. Poi tutte le altre che secondo i presidentissimi hanno deluso. Tra questi potrebbe finire anche Delneri. Ma attenzione, perché un Prandelli qualunque è più consono al Watford per ingaggio. Rimane Mandorlini, o magari chissà la suggestione Guidolin. Pare che il Paròn e il tecnico più vincente della storia bianconera si siano riavvicinati.  ‘Mai dire mai’ disse quando venne per la prima volta nel nuovo ‘Friuli’. Stadio che sarebbe un sogno calcare e, magari riportare a essere protagonista.

Ma c’è prima Delneri, che a fine campionato chiedrà garanzie proprio come due anni fa. Lasagna va bene, ma poi? Il buon Gigi è ambizioso  e dopo un campionato tranquillo non ha problemi a trovare anche altre sistemazioni.

Il valzer è cominciato. Chi balla? O traballa? Di certo non Simoncello Inzaghi, che dalla gavetta ha fatto un miracolo, smentendo ancora una volta chi vuole smentire Lotito. Chi avrà ragione da quelle parti?

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