Quella passione che resiste a tutto

Quella passione che resiste a tutto

Domenica pomeriggio l’effetto stadio nuovo ha prodotto il primo punto della stagione: l’encomiabile sostegno della Curva Nord in una gara molto complicata per l’Udinese merita di essere sottolineato

Può una gara terminata 0-0 essere ricordata in modo indelebile? Sì, ed è quello che succederà a Udinese-Lazio, una partita come tante dal punto di vista sportivo, ma condita da episodi particolarmente “rumorosi” che ne hanno acceso l’interesse. La lite in campo tra Emmanuel Badu e Cyril Thereau, per esempio, o la rissa tra dirigenti nella ripresa sicuramente hanno destato l’attenzione dei molti presenti alla Friuli Dacia Arena e delle emittenti televisive nazionali, che hanno ripreso prontamente entrambi gli episodi. Potremmo formulare mille ipotesi su quanto accaduto e sulle ragioni che soggiornano dietro a certi gesti impulsivi, ma non del tutto nuovi. Personalmente, però, preferisco spostare l’attenzione sull’aspetto maggiormente positivo di questa folle domenica, ovvero la Curva Nord.

La vera “prestazione” l’hanno fatta proprio i ragazzi della Nord, incitando la squadra dal primo all’ultimo minuto. Ma non solo. Qualcosa di magico è successo nella ripresa, quando un intero settore si è unito nei cori, nell’incitamento, nel sostegno alla formazione di Stefano Colantuono. La sensazione immediata è che fosse da anni che non si vedeva una tifoseria così “calda”. Difficile capire quale sia stato il motivo scatenante.. forse la partita nevrotica, o il desiderio di coesione in un momento davvero difficile per l’Udinese, o ancora la presenza massiccia di tifosi nel settore più caldo dello stadio. Tutto può essere, ma ciò che conta è il risultato finale: come giustamente ha sottolineato sui social più di qualche sostenitore, per la prima volta l’effetto stadio nuovo ha prodotto il primo punto della stagione. Se uno spettatore esterno fosse entrato a partita in corso, si sarebbe di certo meravigliato nel vedere il pubblico friulano così caloroso dopo tre sconfitte (pesantissime) consecutive.

Molto probabilmente, in un altro contesto, la gara con la Lazio sarebbe concisa con l’ennesima delusione stagionale. Ma così non è stato. Merito senza dubbio di chi è sceso in campo, ma anche di chi ha assistito dagli spalti con una passione quasi sconosciuta, o meglio, data per perduta da tempo. Speriamo non si tratti di un episodio isolato e soprattutto che società, tecnico e squadra abbiano colto il “messaggio”. Il campionato è ancora lungo, la salvezza non è ancora in cassaforte e non si può abbassare la guardia, dunque per conquistare gli obiettivi è necessario rimanere uniti.

Di certo basterebbe poco per riaccendere l’entusiasmo a Udine. Una vittoria importante, l’esplosione di qualche giocatore, un acquisto di prospettiva che riaccenda la fantasia: questo è ciò che chiede la piazza per non rivivere in futuro un’altra stagione anonima come questa o le due precedenti. Quel pizzico di passione che ancora respira nei cuori dei tifosi merita di essere alimentato, prima che si spenga del tutto.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy